Veneto
17 Aprile 2021 Aggiornato alle 00:08
Cronaca

La norma inserita nel nuovo Dpcm

I medici sotto sorveglianza, ma non positivi, possono rientrare al lavoro

Accolta dal Governo la norma proposta dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia
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E' stata accolta dal Governo la norma proposta dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro.
Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell'articolo 11 del nuovo decreto. "La norma sull'isolamento non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza. Questi sospendono l'attività nel  caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo al Covid-19". La nuovo formulazione - evidenzia la Regione - consentirà nel solo Veneto di far rientrare negli ospedali quasi 700 operatori, bloccati a casa dalla precedente norma, contenuta nel Decreto del 23 febbraio, sull'isolamento fiduciario. Era stato proprio Zaia a lanciare l'allarme al Governo, chiedendo la modifica della disposizione nazionale, dato che questa imponeva la quarantena agli operatori sanitari "in perfetta salute", solo perché venuti in qualche modo a contatto con malati positivi al coronavirus.

Il punto col presidente Luca Zaia intervistato da Curzio Pettenò
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