Veneto
12 Aprile 2021 Aggiornato alle 20:03
Politica & Istituzioni

Emergenza Covid-19

Il Governo conferma: scuole chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo

Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha comunicato la decisione presa dal Consiglio dei Ministri
Credits © Palazzo Chigi Giuseppe Conte e Lucia Azzolina
Giuseppe Conte e Lucia Azzolina
Scuole e università chiuse in tutta Italia, fino al 15 marzo. Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha comunicato la decisione presa dal consiglio dei ministri dopo aver ricevuto la valutazione del comitato tecnico-scientifico: "Abbiamo deciso prudenzialmente di sospendere le attività didattiche fuori dalla zona rossa fino al 15 marzo a partire da domani. Abbiamo aspettato anche il parere del Comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche fino al 15 marzo. So che è una decisione d'impatto", ha aggiunto Azzolina. 

Giuseppe Conte: "Fare di tutto per contenere il virus" 
"In questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure per ottenere o un effetto di contenimento diretto del virus o di ritardo della diffusione". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando a Palazzo Chigi. "Abbiamo delle strutture ospedaliere che, per quanto eccellenti ed efficienti, rischiano di andare in sovraccarico, abbiamo un problema con la terapia intensiva e sub intensiva se la crisi esponenziale dovesse proseguire", ha sottolineato Conte.

Mappa genetica: 3 virus isolati in Italia
E' stata ottenuta in Italia la mappa genetica completa dei ceppi del coronavirus SarsCoV2 in circolazione in Italia. Il risultato è stato ottenuto dal gruppo dell'Università Statale di Milano e dall'Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli, lo stesso che aveva isolato i 3 ceppi del virus nell'area di Codogno. Lo rende noto la stessa università. Dalla sequenza genetica emerge la parentela con i virus in circolazione in altri Paesi europei e conferma l'origine dalla Cina. 

Più posti letto
Intanto, è pronto il piano del Governo per aumentare i posti di terapia intensiva sul territorio. E' delineato in una circolare del ministero della Salute. Si prevede un incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Prevista la "rimodulazione locale delle attività ospedaliere", ed è  "necessario ridistribuire il personale sanitario per l'assistenza, con un percorso formativo 'rapido', qualificante per il supporto respiratorio per infermieri e medici". Il percorso formativo "rapido", indicato nella circolare del ministero, è destinato a infermieri e medici da dedicare alle aree di terapia sub-intensiva. A tal fine, si raccomanda l'utilizzo dei corsi Fad (Formazione a distanza) disponibili presso l'Istituto superiore di sanità. Indicato poi l'utilizzo delle strutture private accreditate "per ridurre la pressione sulle strutture pubbliche mediante trasferimento e presa in carico di pazienti non affetti da Covid-19". Per garantire inoltre il trasporto dei pazienti critici, la circolare indica che "dovranno essere costituiti pool di anestesisti-rianimatori provenienti non solo dalla Regione interessata, ma anche da altre Regioni meno interessate". Bisognerà poi identificare anche "una o più strutture-stabilimenti ospedalieri da dedicare alla gestione esclusiva del paziente affetto da Covid-19". La circolare è stata pubblica l'1 marzo 2020 ed è indirizzata a Protezione civile, ministeri, assessorati, federazioni degli ordini e istituzioni sanitarie. 

					

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