Veneto
12 Aprile 2021 Aggiornato alle 20:03
Politica & Istituzioni

Lotta all'epidemia

Conte: "Chiudiamo in tutta Italia ogni attività produttiva non necessaria"

Resteranno aperti supermercati, farmacie, parafarmacie e beni essenziali.
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Giuseppe Conte
In un nuovo intervento teletrasmesso, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato la chiusura di ogni attività produttiva non necessaria in tutto il Paese.

La dichiarazione
"Fin dall'inizio ho scelto la linea della trasparenza e di non minimizzare. E' la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal dopoguerra", dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una dichiarazione sulle misure di contrasto al coronavirus. "Lascerà un segno indelebile in noi anche quando tutto questo sarà finito. Quelle che piangiamo sono persone, è un dolore che si rinnova, non si tratta di semplici numeri. Le misure fin qui adottate richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Ma dobbiamo continuare a rispettare le regole. Non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo in questo modo potremo tutelare le persone che amiamo". 

"Chiudiamo le attività produttive non essenziali"
"Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: il governo decide di chiudere nell'intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali".

"​Abbiamo stilato una lista dettagliata"
"Abbiamo stilato, con i sindacati e gli imprenditori, una lista dettagliata. Continueranno a restare aperti supermercati e negozi di alimentari, nessuna restrizione neanche nei giorni di apertura, quindi manteniamo la calma non c'è ragione di fare corse agli acquisti. Saranno aperte le farmacie, parafarmacie, assicureremo poste, assicurazioni, banche e tutti i servizi essenziali, proseguiranno i trasporti", ha annunciato Conte.

"Incentivare lo smart working"
"Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart workinig e solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale".

"Non è stata una decisione facile
"Non è una decisione facile, ma si rende necessaria, per poter contenere quanto più possibile l'epidemia. L'emergenza sanitaria si sta tramutando in emergenza economica. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. 

"Uniti ce la faremo"
"Lo Stato c'è, lo Stato è qui, interverremo con misure che ci permetteranno di rialzare la testa e di ripartire quanto prima. Non rinunciamo alla speranza e al futuro. Uniti ce la faremo". 

Le nuove misure restrittive sono valide fino al 3 aprile (Fonte Rainews.it)

					

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