Veneto
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 06:55
Scienza & Tecnologie

Procedura presentata dal dottor Rigoli. Fa risparmiare tempo e denaro

La rivoluzione dei tamponi. In Veneto ecco le analisi in pool

Si tratta di analizzare non più i tamponi uno alla volta, ma in gruppi di 10 alla volta. Metodologia mutuata dai centri trasfusionali
Credits © Milva Andriolli Roberto Rigoli Responsabile Unità Operativa di Microbiologia dell' Ospedale di Treviso
Roberto Rigoli Responsabile Unità Operativa di Microbiologia dell' Ospedale di Treviso
La nuova metodologia è stata presentata durante la conferenza stampa alla Protezione Civile di Marghera.

Si analizza un campione di un "pool di 10"
Si tratta di analizzare non più i tamponi uno alla volta, ma di 10 alla volta. Mettendo in una sola provetta un campione del contenuto di ognuna del gruppo di 10 provette col reagente, si passa poi ad analizzare la sola provetta. Se la provetta ci dà positività, allora bisogna passare all'analisi di ogni singola provetta del gruppo di 10, ma se è negativa, (e capita spessissimo quando la percentuale dei negativi è bassa come nel caso Veneto), non serve più analizzare anche le altre. Ciò permette di risparmiare tempo e denaro. Roberto Rigoli Responsabile Unità Operativa di Microbiologia dell' Ospedale di Treviso lo ha già sperimentato, ed è in corso a Treviso una sperimentazione con procedura automatica che prevede l'utilizzo di un robot.

Una procedura mutuata dai centri trasfusionali
Questo tipo di approccio mutuato è dai centri trasfusionali sui donatori di sangue. Il risparmio - è stato spiegato in conferenza stampa - è enorme: un test costa 18-20 euro, se facciamo un pool da 10 il risparmio è diviso per 10. Con margine di errore - è stato sottolineato - pari a zero.

					

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