Veneto
14 Aprile 2021 Aggiornato alle 19:05
Economia & Lavoro

Confcommercio: "Si spenderanno circa 135 euro a famiglia in acquisti"

Veneto. Non sono più i saldi di una volta. Acquisti giù del 40-50%

Secondo una stima saranno saldi molto sottotono. Un crollo dovuto a smart working, cassa integrazione, assenza di turisti e crisi economica
Credits © Ansa Saldi: Confcommercio stima oltre -40% spesa famiglie
Saldi: Confcommercio stima oltre -40% spesa famiglie
Dopo le partenze in anticipo di Sicilia, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise e Piemonte, in tutte le altre regioni d'Italia è previsto per domani, 1 agosto, l'avvio dei saldi nel rispetto dell'indirizzo della Conferenza delle Regioni. Dalle prime e provvisorie rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, l'inizio delle vendite di fine stagione ricalca l'andamento riscontrato nel mese di luglio, con qualche "affare" concluso, ma con consumi in linea con le previsioni di un calo della spesa tra il 40% ed il 50% rispetto ai periodi di normalità economica.

Tra i prodotti più ricercati: t-shirt, pantaloni, abitini, bermuda
Tra i prodotti più ricercati: t-shirt, pantaloni, abitini, bermuda, camicie, costumi da bagno, scarpe donna e sandali. Su capispalla e maglieria gli sconti più importanti per il rientro a settembre.

Un crollo dovuto a smart working, cassa integrazione, assenza di turisti e crisi economica
Pesano in questo periodo l'eccessivo utilizzo dello smart working, della cassa integrazione, l'assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonché il ricorso al risparmio privato. Tutti fattori che, secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane, mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro.

"Sono saldi anomali"
Per Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio: "Sono saldi anomali, ma pur sempre saldi che generano gioia, soddisfazione e buonumore per le persone a caccia degli affari. Per i commercianti rappresentano un momento per tirare le somme di una stagione subito "mozzata", ma che può ancora riservare qualche sorpresa.

"L'importanza di sostenere i negozi di prossimità"
Un po' di liquidità aiuta, ma non servirà certo a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Spiace aver perso l'opportunità dell'impatto mediatico della data unica nazionale per l'improvvida scelta di qualche territorio che non ha tenuto conto dell'effetto pubblicitario sui consumatori e delle ovvie ripercussioni operative di un avvio scaglionato per gli esercizi commerciali. Ma quello che importa - conclude Borghi - è che i consumatori continuino a sostenere con i loro acquisti, oggi ancora più convenienti, i negozi di prossimità anche per riconoscere, non solo idealmente, ma anche concretamente il valore che le nostre attività danno al territorio in termini di offerta, qualità, servizio, professionalità, vivacità, illuminazione, sicurezza e decoro".

					

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