Veneto
13 Aprile 2021 Aggiornato alle 09:44
Sport

Ordinanza della Regione

In Veneto stadi e palazzetti riaprono per un numero limitato di spettatori

Mille al massimo negli impianti all'aperto e 700 in quelli al chiuso laddove sia possibile la preassegnazione dei posti a sedere. Il ministro Boccia convoca un vertice con Spadafora, Speranza e le Regioni.
Credits © Ansa/Ciro Fusco Uno stadio
Uno stadio
Una nuova ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia prevede che nella Regione Veneto gli spettatori possono assistere agli eventi sportivi, al massimo nel numero di 1.000 negli impianti all'aperto e di 700 in quelli al chiuso e sempre laddove sia possibile la preassegnazione dei posti a sedere.

Ma appena dopo la firma dell'ordinanza arriva la notizia che lo stadio Bentegodi di Verona non sarà aperto al pubblico, questa sera, per la prima di campionato tra l'Hellas e la Roma e che - invece - saranno previsti solo ingressi a invito. La conferma all'Ansa da fonti della società gialloblù. La motivazione sta nei tempi troppo stretti, rispetto all'ordinanza emesso stamani, troppo tardi per organizzare un'eventuale vendita di biglietti e l'assistenza interna con steward sugli spalti.  

Il dispositivo resta però in vigore da oggi fino al 3 ottobre prossimo prevede per i tifosi "l'obbligo di occupare per tutta la durata dell'evento esclusivamente i posti a sedere specificamente assegnati, con divieto di collocazione in piedi e di spostamento di posto, assicurando tra ogni spettatore seduto una distanza minima laterale e longitudinale di almeno un metro".  

Gli spettatori devono indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento, se al chiuso; all'aperto la mascherina va indossata dall'ingresso fino al raggiungimento del posto e ogni volta ci si allontani, incluso il momento del deflusso. L'ordinanza inoltre indica "l'utilizzo di tecnologie digitali" per automatizzare l'organizzazione degli ingressi, evitare "prevedibili assembramenti" e per consentire la registrazione degli spettatori; impone varchi per l'accesso del pubblico per evitare assembramenti nel momento del controllo temperatura e biglietti. Vieta l'ingresso di striscioni e bandiere; dispone il deflusso a gruppi degli spettatori al termine della manifestazione; deve essere attivato un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure.

L'ordinanza è stata emessa "in attesa delle linee guida di competenza statale relative ai campionati nazionali e internazionali". Alla luce del Dpcm del 7 agosto scorso, prorogato fino all'8 ottobre, "sussistono i presupposti - si legge nel testo - per autorizzare... lo svolgimento delle partite dei campionati nazionali alla presenza del pubblico nel rispetto delle disposizioni specificate nel dispositivo".  (Fonte Rainews.it)

					

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