Veneto
14 Aprile 2021 Aggiornato alle 19:05
Cronaca

Ad attivare il nuovo livello è la curva dei ricoveri in area non critica

La corsa del virus in Veneto, scatta la fase tre. Riaprono i Covid Hospital

Dieci i centri specializzati per i pazienti covid dislocati sul territorio. Riattivati da subito i nosocomi di Treviso e Belluno, le prime due strutture già sperimentate a primavera
Credits © Tgr Veneto Medici in una terapia intensiva
Medici in una terapia intensiva
Curva dei contagi in continua crescita. Balzo del livello di allerta in Veneto dopo la preoccupante accelerazione del virus. Impennata di ricoveri negli ospedali. A Padova quasi esaurite le terapie intensive, ma ancora sotto controllo. Atteso entro due settimane il picco critico, annuncia Zaia. E scatta la fase tre: allerta gialla. Riaprono i covid hospital. Dieci quelli dislocati sul territorio. Riattivati da subito i nosocomi di Treviso e Belluno: si parte dunque dalle prime due strutture già sperimentate a primavera. La fase gialla prevede il trasferimento dell'attività d'urgenza e la progressiva riduzione di quella ordinaria.
A far scattare la fase tre prevista nel nuovo piano di sanità pubblica regionale è la curva dei ricoveri in area non critica. Nei reparti ospedalieri ricoverate altre 35 persone. 588 i nuovi contagi. E' la fotografia della giornata di ieri, scattata dal bollettino serale della Regione. Gli attualmente positivi sono 564 in più e diventano 20.081. Più 7 nelle terapie intensive: si sale così a 95 pazienti. Altri otto decessi - in tutto 2352

					

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