Veneto
05 Dicembre 2020 Aggiornato alle 19:55
Politica & Istituzioni

Norme in vigore fino al 24 novembre

Conte: "Con le nuove misure confidiamo di arrivare sereni a Natale"

Confermato lo stop alle 18 per bar e ristoranti. "Pronti indennizzi per le categorie penalizzate", ha detto il presidente del Consiglio.
Credits © Ansa/Giuseppe Lami Giuseppe Conte
Giuseppe Conte
E' stato firmato nella tarda notte dal premier Giuseppe Conte, dopo un confronto con le regioni e i capi delegazione, il nuovo Dpcm sulle misure anti-Covid che includono una stretta per tentare di abbassare la curva dei contagi.

Le comunicazioni di Giuseppe Conte
"Gli ultimi dati epidemiologici non ci possono lasciare indifferenti. L'indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5. Se non stringiamo ora non ne veniamo a capo. L'obiettivo non è azzerare la curva del contagio ma tenerla sotto controllo" avverte il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa indetta per illustrare le nuove norme contenute nel Dpcm per far fronte all'emergenza Covid-19. "Quello che ci ha spinto ad intervenire così a breve sono stati i dati elaborati venerdì dal Comitato Tecnico Scientifico" sottolinea il presidente del Consiglio.

"L'elevato numero di positivi al Covid ha superato le 20mila persone al giorno - prosegue -  Vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica in modo da scongiurare un altro lockdodwn, il paese non se lo può permettere. Dobbiamo proteggere insieme salute e e economia. Di qui la necessità di introdurre nuove misure che entreranno in vigore da questa sera, fino al 24 novembre". Poi aggiunge: "Non abbiamo introdotto il il coprifuoco, è una parola che non amiamo, ma raccomandiamo di non muoversi se non per motivi di salute, studio e lavoro".

"Governo non ha abbassato la guardia"
"Il virus corre molto e dunque noi dobbiamo essere pronti e flessibili a intervenire. Ma non possiamo imputare al governo di essersi distratto e aver abbassato la soglia di attenzione: ricordo che prima dell'estate tutti, anche l'opinione pubblica, pensavano di aver passato la pandemia mentre il governo ha chiesto la proroga dello stato di emergenza ha detto che non potevamo abbassare la guardia e ha continuato a comprare mascherine e respiratori" sottolinea il premier.

"Pronti indennizzi per chi verrà penalizzato da queste norme"
"Non vogliamo penalizzare direttamente il tessuto produttivo economico. Sono pronti indennizzi per chi verrà penalizzato da queste nuove norme. I ristori arriveranno direttamente sui conti correnti bancari attraverso l'Agenzia delle entrate - spiega il  presidente del Consiglio - Ci sarà credito di imposta per affitto commerciale per i mesi di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta per il 16 dicembre,  confermata la cassa integrazione e una nuova indennità mensile per gli stagionali di turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport. Offriremo una ulteriore mensilità del reddito  di emergenza e misure di sostegno per la filiera agro-alimentare". "Se tutti rispettiamo le regole in questo mese di novembre, a dicembre potremmo rallentare" prosegue il  premier che annuncia "già da martedì c'è la volontà di andare in Gazzetta Ufficiale". Poi spiega: "Grazie all'aiuto dei ministri Gualtieri e Patuanelli riusciremo a garantire gli indennizzi con le risorse attuali e non ci saranno scostamenti di bilancio". 

"Con regioni c'è stato lungo confronto. Potranno fare misure più restrittive"
"Con regioni c'e' stato un lungo confronto, ci siamo ritrovati con proposte diverse su chiusure bar e ristoranti. Ma fino a qui, abbiamo lasciato alle regioni la possibilità di adottare  ordinanze, abbiamo perseguito strategie con misure restrittive in aree critiche. Ma i dati che stiamo esaminando dimostrano che la pandemia sta correndo in modo uniforme. Di qui  l'intervento del governo a ridefinire un quadro restrittivo fermo restando che potremo continuare nei prossimi giorni alle regioni di concordare misure ancora più restrittive". 

"I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta italia. Di qui l'intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive" aggiunge il premier.

"Nessuno spazio per i professionisti del disordine"
Le proteste ci sono e "ci mancherebbe: se fossi dall'altra parte anche io proverei rabbia contro  misure del governo, anche se direi di aspettare e vedere il sostegno economico che sarà cospicuo".  Ma bisogna stare attenti "perché non dobbiamo offrire ai professionisti della protesta e dei disordini  sociali di avere spazio" risponde Conte ai cronisti. E aggiunge: "Ci sono gruppi di antagonisti, anche  un po' professionisti, che cercano di alimentare la protesta. Mi dicono che ci fossero semplici  cittadini, ma occhio alle infiltrazioni".

"A dicembre prime dosi vaccino per fragili e più esposti"
 "A dicembre potrebbero arrivare le prime dosi di vaccino. Se gli impegni saranno confermati, potremo intervenire subito per somministrarli alle categorie più fragili ed esposte al pericolo" ha ricordato Conte. 

"Lavoriamo a rinnovo contratto medici di base"
"Stiamo lavorando per continuare a rinforzare la resilienza del nostro sistema sanitario nazionale, coinvolgere i medici di base rientra tra i nostri obiettivi. Il ministro della Salute sta già lavorando al rinnovo contrattuale per motivarli e coinvolgerli in questi compiti. Saranno preziosi alleati nella lotta al Covid-19". 

"Italia è un grande paese"
"L'Italia è un grande Paese, lo ha dimostrato la scorsa primavera. Ce l'abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso. Un Paese che è grande una volta deve essere grande sempre", conclude Conte.

Il Dpcm nel dettaglio
Confermato lo stop per bar, ristoranti e gelaterie alle ore 18, ma viene consentita la loro apertura la domenica e i festivi. "Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze".

Inoltre, rispetto alla bozza che circolava ieri, sarà possibile organizzare concorsi. Il governo sta accelerando sulle misure di ristoro da 1,5-2 miliardi per le categorie messe più in difficoltà dalle misure. Un consiglio dei ministri potrebbe essere convocato nelle prossime ore. 

Per quanto riguarda la scuola - si legge - che "L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9".

"Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento".

Sospese anche "le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto".

Consentito lo spostamento tra regioni e cautela nell'utilizzare i mezzi pubblici. Nel Dpcm si legge: "È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

''E' fortemente raccomandato l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati'' si legge nel Dpcm.

''Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da  parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip  e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di  competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono  aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da  parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico- scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti''. (Fonte Rainews.it)

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Politica & Istituzioni