Veneto
14 Aprile 2021 Aggiornato alle 19:05
Politica & Istituzioni

Il punto stampa a Marghera (VE)

Luca Zaia: favorevole a ridurre il periodo di quarantena

Secondo il presidente della Regione Veneto "non c'è un'emergenza sanitaria in questo momento e non sono necessarie chiusure o mini lockdown".
Credits © Regione Veneto Luca Zaia
Luca Zaia
 "Non vogliamo fare i guastafeste, è giusto che ci sia una visione generale e una regia, ma è vero che i malati ce li abbiamo noi". Così il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa alla sede della Protezione Civile a Marghera (VE). "Bene per la mascherina, prevista comunque da nostra ordinanza ancora in vigore, ma rispetto agli orari diciamo decisamente no. Chiudere prima vuol dire attuare un mini lockdown. Se cosi fosse vorrebbe dire che servirebbero provate motivazioni ma anche azioni perequative per evitare di vedere bar chiusi ma piazze piene", ha proseguito.

Non c'è emergenza
"Se mi chiedono se c'è una emergenza sanitaria ad oggi vi dico di no. Oggi parliamo di misure da prendere senza avere parametri perché se il parametro è l'Rt così si penalizzano i virtuosi, ovvero chi fa tanti tamponi".

Il virus è cambiato
"E' un virus che non dobbiamo trascurare, ma che ad oggi è cambiato e non ci dà emergenza sanitaria. A marzo, in Veneto, il 31,8 % dei positivi finiva ricoverato, uno su 3 - ha spiegato Zaia - oggi finisce in ospedale il 6,5%. In terapia intensiva siamo passati dall'11% del totale dei malati di marzo allo 0,5% di oggi. E soprattutto siamo passati dal 46% del totale dei ricoverati che finivano in terapia intensiva a marzo al 7,5% odierno".

Ridurre la quarantena
"Capisco dai nostri clinici che una settimana di quarantena ci può stare. Sono favorevole alla riduzione del periodo di quarantena e il test rapido ci permetterebbe di non farla fare a chi non deve farla". 

Tampone autosomministrato
"Stiamo lavorando a un 'baby tampone' in auto somministrazione e nel giro di 10/15 giorni potremmo avere qualcosa di interessante da dire". 

Tamponi nelle Rsa
"Da lunedì conferiamo i tamponi rapidi per mettere nelle condizioni le 300 case di riposo del Veneto di testare tutti i visitatori. Prima col molecolare non si poteva fare perché servivano due giorni di attesa ma ora con il tampone rapido come lo fai in una scuola lo fai anche a tutti i visitatori delle Rsa togliendo ansia perché siamo fortemente preoccupati dalle case di risposo e da alcuni piccoli focolai che non ci piacciono". 

Liberare i medici da obbligo tampone
"Abbiamo detto all'Istituto Superiore di Sanità che i medici devono fare i medici. Abbiamo chiesto di intervenire e 'liberare' il medico che oggi è costretto a prescrivere un tampone per permettere al bambino di tornare a scuola anche dopo una semplice rinite o per ogni piccolo sintomo legato a malattie di stagione". "Il medico di famiglia e il pediatra - ha aggiunto Zaia - devono tornare a decidere in autonomia se è il caso o no di prescrivere il tampone magari per uno scolo al naso o un raffreddore, senza essere costretti a ricorrere, come sta avvenendo, alla medicina difensiva in autotutela". 

Test rapidi
"In Veneto siamo pronti a cogliere l'opportunità della preziosa collaborazione volontaria dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e a fornire loro gratuitamente i test rapidi antigenici da effettuare sui cittadini assistiti. Per questo ringrazio i medici di medicina generale dell'Ulss di Verona che stanno dando vita a una collaborazione di straordinaria importanza per rinforzare la capacità di contrasto e diagnostica per il Covid 19". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, collegandosi stamane in videoconferenza con la sala riunione dell'Ulss 9 scaligera, dove è stato presentato un accordo grazie al quale cinque Medicine di Gruppo Integrate eseguiranno i tamponi rapidi nei loro ambulatori. 

Zaia candida il Veneto per agenzia biomedicale europea
"Noi siamo candidati e abbiamo dato l'incarico per redarre il dossier, con Padova ovviamente centrale, ad ospitare l'Agenzia biomedicale europea. Pensiamo che il Veneto abbia pieno titolo per candidarsi. Sono più di due mesi che ci stiamo lavorando". 

					

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