Picco alle 9,25 a 123 cm

Paratoie del Mose alzate nella notte. E Venezia resta all'asciutto

Cinzia Zincone, a capo del Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest, convoca una riunione d'urgenza.

Paratoie del Mose alzate nella notte. E Venezia resta all'asciutto

Picco di 123 cm alle 9,30 alle dighe
Tre maree eccezionali sono previste da oggi fino a venerdì a Venezia. Il Centro maree del Comune segnala il picco di oggi alle 9,30 a 123 centimetri alle dighe, 2 cm in meno del previsto. Ma per domani si prevede un picco di 135 centimetri alle 7.15. E per venerdì 11 dicembre, addirittura di 140 centimetri alle 7.55. 

Mose, paratoie alzate
Le paratoie del Mose, sono state sollevate nella notte per riparare la città storica dall'acqua alta annunciata e resteranno attive per tre giorni consecutivi sulla base del bollettino meteorologico che prevede per tutte la settimana eventi mareografici eccezionali. Lo ha annunciato all'Agenzia ANSA Cinzia Zincone, a capo del Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest. "Stiamo cercando di calibrare le aperture e le chiusure - aggiunge - nel modo migliore". Zincone ha anche anticipato convocazione di una riunione "per analizzare quanto è successo martedì e apportare, se necessario, cambiamenti significativi alle procedure sin qui attuate per il Mose".  

Danni ingenti
Danni ingenti, intanto, dopo l'acqua alta di ieri che ha toccato i 138 cm, verso le 16,30, ed ha allagato la città per la mancata messa in funzione del Mose. A denunciare i danni è il presidente  dell'Associazione Piazza San Marco Claudio Vernier che parla di  "danno su danno, il primo dettato dalla crisi Covid e il secondo  dalla marea". "Nel mio locale - rileva Vernier, all'Ansa - ho già contato tra i 2 e i 3 mila euro di danni, ma penso al Florian che, pur essendo 'alto', con un solo filo d'acqua a a spenderne 10 mila". "Poi oltre ad asciugare - prosegue - c'è da pulire, rimettere in ordine, sostituire quanto danneggiato e lì le cifre salgono". Per Vernier "è impensabile permetterci di sbagliare la quota d'allarme per alzare il Mose. Altro che limite di 130 e poi 120 centimetri, con l'acqua che sale, non puoi più intervenire".
"Bisogna porre come limite i 110 cm - propone - facendo un serio compromesso con il Porto che vede rallentata la propria attività". "Il Mose è un'opera dello Stato - conclude - va bene la neonata Agenzia perché le paratoie sono un'opera pubblica, ma la governance va fatta assieme con la città".

Venezia ormai crede nel Mose e ci conta
Non c'è dubbio che la città, i veneziani, si sono presto abituati ad essere protetti dal Mose, dopo che nel weekend scorso, era rimasto in funzione per quaranta ore. Regalando serenità a cittadini, residenti, esercizi commerciali. E protezione alla Basilica di San Marco, il monumento più esposto e a rischio della città