Veneto
12 Aprile 2021 Aggiornato alle 20:03
Salute

Il presidente del Consiglio Conte ha firmato

Arriva il nuovo Dpcm. Il Veneto resta in zona arancione

Le restrizioni più severe in Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano. L'ordinanza sarà firmata dal ministro Speranza nelle prossime ore
Credits © Rainews.it La nuova mappa delle zone
La nuova mappa delle zone
Da domenica 17 gennaio cambiano ancora i colori delle Regioni: tre vanno in area rossa e nove in arancione.

Da quanto si apprende, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore da domenica 17 gennaio.

Passano in area rossa la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

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"Questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente", si legge nella bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e relativo al periodo fra il 4 e il 10 gennaio.  "Si osserva un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di Sars-cov-2 in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/Ppaa.  

Ancora in aumento l'indice Rt in Italia, per la quinta settimana consecutiva, che arriva a 1,09. Con 11 Regioni considerate a rischio alto, e quindi potenzialmente in zona quantomeno arancione, e due in particolare, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano, con Rt superiore a 1,25, quindi potenzialmente da zona rossa.

E' quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. "Nel periodo 23 dicembre 2020 - 05 gennaio 2020 - rileva il rapporto - l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04- 1,13) in aumento da cinque settimane".

Complessivamente, questo porta 11 Regioni "a una classificazione di rischio alto (vs 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui quattro ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso".

Due Regioni (Bolzano e Lombardia) "hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3, altre 9 (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2.

Le altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto". 

L'epidemia resta in una fase delicata ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale,  evidenzia la bozza del monitoraggio 

L'incidenza su tutto il territorio "è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti", si legge della bozza del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità
(Iss). "Il servizio sanitario - si legge - ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate".  (Fonte Rainews.it)

					

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