Veneto
24 Ottobre 2021 Aggiornato alle 18:50
Sport

Tokyo 2020

Erica Cipressa sul podio: bronzo a squadre nel fioretto

Con le compagne ha battuto gli Stati Uniti
Credits © Ansa Universiadi Napoli 2019 Erica Cipressa
Erica Cipressa
Cipressa, dinastia veneziana della scherma
Di padre in figlia: un'altra dinastia nella scherma arricchisce la bacheca famigliare. Si tratta dei veneziani Andrea ed Erica Cipressa: lui ora è commissario tecnico della scherma, ma nel 1984 a Los Angeles vinceva l'oro olimpico nel fioretto a squadre, insieme Stefano Cerioni, Mauro Numa, Andrea Borella e Angelo Scuri.
Lei, che ha seguito le orme del padre, ora ha conquistato il bronzo nella stessa specialità, dopo aver tirato benissimo nella finale per il bronzo contro gli Stati Uniti, vinta dalle azzurre 45 a 23. E non era facile, dopo la cocente delusione di una semifinale contro la Francia che sembrava ormai vinta e che invece è sfuggita inesorabilmente.

Stoccate vincenti
Una prova d'orgoglio, quella che ha portato alla medaglia. Il ct Cipressa manda in pedana Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi e anche la figlia Erica, che entra da riserva ed è capace di vincere, trascinando le compagne verso la medaglia. Arriva così dalla gara a squadre l'unica medaglia del fioretto femminile a Tokyo 2020, ma la quinta per il movimento in questa edizione: 3 argenti, 2 bronzi.

Polemiche superate
Restano sullo sfondo le polemiche e le accuse di nepotismo rivolte ad Andrea Cipressa quando decise di convocare la figlia 24enne come riserva nella squadra olimpica. Nonostante Erica, che alle Universiadi del 2019 aveva vinto due ori, avesse dimostrato il suo valore nel Gran Prix di Doha a marzo, unica tappa della coppa del mondo disputata con la pandemia in corso. Ma ora è il tempo di festeggiare l'ennesimo titolo conquistato dalla scherma azzurra, che nella scuola veneta conserva una delle sue colonne portanti 

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Sport