Veneto
18 Ottobre 2021 Aggiornato alle 19:38
Cronaca

I dati

Veneto: 53 morti sul lavoro nei primi 7 mesi del 2021

Il 15% in più dello stesso periodo del 2020. Un aumento in controtendenza con i dati nazionali, che hanno visto invece una diminuzione del 5% degli infortuni mortali.
di Paolo Colombatti
Credits © Ansa I caschi gialli simbolo dei morti sul lavoro
I caschi gialli simbolo dei morti sul lavoro
I dati parlano chiaro: il numero dei morti sul lavoro non accennano a diminuire.

La situazione è molto allarmante anche in Veneto. Se l'indice di infortuni mortali in regione resta basso in proporzione al numero dei lavoratori, i numeri assoluti continuano a preoccupare: 53 morti nei primi 7 mesi dell'anno, 13 nel solo mese di luglio. Siamo a più 15% rispetto al 2020. Il dato nazionale è invece meno 5%.

I dati che emergono dall'analisi dell'inail, ed elaborati dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, vedono le provincie di Verona e Treviso in testa alla classifica regionale, entrambe con 12 infortuni mortali nella prima parte del 2021.

“I fattori che possono determinare l'aumento sono due - ci ha detto Mauro Rossato, presidente Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering Mestre - Uno è la ripresa dei cantieri edili che hanno avuto grande impulso dal bonus per le ristrutturazioni; il secondo fattore è quello dei ritmi di lavoro che sono diventati frenetici. Soprattutto a causa della consegna delle merci in ritardo si lavora con ritmi molto elevati per le consegne dei materiali. Infatti vediamo incidenti con i carrelli elevatori che sono un classico mezzo di movimentazione delle merci."

Nel servizio di Paolo Colombatti, montato da Sergio Fiorenzano, l'intervista a Mauro Rossato, presidente Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering Mestre
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