Veneto
02 Dicembre 2021 Aggiornato alle 17:45
Cronaca

Trento

Spostò il corpo di un suo operaio morto su lavoro. Condannato imprenditore

A Riccardo Sorarù, imprenditore agordino, comminati 4 anni e 5 mesi di reclusione dal Tribunale di Trento, quale responsabile della morte di Vitali Mardari che avvenne il 19 novembre 2018. L'uomo raccontò di aver trovato il corpo in mezzo al bosco
Credits © Tgr Trento Sagron del Mis (TN), la località dove avvenne l'incidente
Sagron del Mis (TN), la località dove avvenne l'incidente
Aveva spostato il corpo di un suo operaio morto in un incidente sul lavoro e raccontato di averlo trovato in mezzo al bosco per caso. Riccardo Sorarù, imprenditore agordino, è stato condannato a 4 anni e 5 mesi di reclusione dal Tribunale di Trento, quale responsabile della morte di Vitali Mardari. Il 28enne di origine moldava perse la vita il 19 novembre 2018, mentre lavorava, senza contratto, nei boschi trentini in Val delle Moneghe a Sagron Mis dopo la tempesta Vaia. L'uomo era stato colpito da una corda metallica, usata per allestire una teleferica per la legna, e che si era spezzata. Sorarù è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Dovrà risarcire con 110mila euro la sorella della vittima. 

					

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