Veneto
25 Gennaio 2022 Aggiornato alle 17:46
Cronaca

Verona, crescono i focolai di influenza aviaria negli allevamenti

Quella Scaligera è la provincia d'Italia più colpita. Pesanti i danni per l'economia degli allevamenti
di Matteo Mohorovicich
Credits © Ansa Un allevamento di tacchini (foto di archivio)
Un allevamento di tacchini (foto di archivio)
I tacchini caduti uno dopo l'altro, i capannoni chiusi, in quarantena. L'attività bloccata. Nicola Montolli fa l'allevatore a San Martino Buon Albergo ed è la prima volta che incrocia il virus dell'aviaria. La provincia di Verona è la più colpita d'Italia. Qui, in un mese, i focolai sono diventati una cinquantina. "E le cose continuano a cambiare", spiega Fabrizio Cestaro, a capo del servizio veterinario dell'Ulss 9 Scaligera.

Il virus non infetta solo tacchini e allevamenti, ma è comparso anche tra i polli di un agriturismo. La situazione è comunque monitorata. Per questo serve la collaborazione di tutti: tenere lontani gli uccelli selvatici, segnalare alle autorità i casi di moria.

A Verona arriverà lunedì una ditta dall'Olanda a dare una mano per gli abbattimenti. Il problema è anche là, e in Francia e Germania. 

Nel servizio di Matteo Mohorovicich le intervista a Fabrizio Cestaro, direttore Servizio Sanità Animale Ulss 9 Scaligera
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