Arte & Cultura

Venezia

L'11 maggio 1871 nasceva a Granada l'artista e imprenditore Mariano Fortuny

Il suo palazzo veneziano è stato da poco riaperto al pubblico, rinnovato dopo i danni provocati dall'acqua alta del 12 novembre 2019 che ha fatto riemergere reperti che si credevano perduti
di Andrea Rossini
Credits © Andrea Rossini Tgr Veneto Una delle stanze restaurate di Palazzo Fortuny
Una delle stanze restaurate di Palazzo Fortuny
I gioielli ritrovati sono al secondo piano: frese, ampolle, macchine fotografiche. Sono gli strumenti di lavoro di Mariano Fortùny riemersi dai depositi dopo l'acqua alta eccezionale del 12 novembre 2019. Salvati e ora restituiti all'atelier dove l'artista imprenditore e collezionista spagnolo, divenuto veneziano, sperimentò, dipinse, studiò la luce e lavorò i tessuti dal 1898 al 1949, anno della sua morte. Fili di una storia riannodata dai Musei Civici Veneziani.

La riapertura del Museo Fortuny è un percorso di riscoperta. "L'acqua granda" del novembre 2019 è stata anche l'opportunità per restaurare il piano inferiore e riorganizzare l'intero palazzo gotico. Il primo piano è già aperto al pubblico, il secondo, le stanze da lavoro, apriranno in estate. Il terzo piano sarà dedicato a formazione e ricerca anche grazie alla collaborazione con la Tessuti Fortuny, la fabbrica che alla Giudecca ancora oggi stampa tessuti con le stesse macchine utilizzate dall'artista spagnolo. 

Nel servizio di Andrea Rossini, montato da Alessandro Bordin, le interviste a Mariacristina Gribaudi, presidente Fondazione Musei Veneziani, e ad Alberto Torsello direttore artistico Fortuny srl
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