Salute

Lo studio

Verona: identificati gli "antenati" dei nostri globuli bianchi

Sono i "soldati" che ci proteggono dalle infezioni che vengono prodotti nel midollo osseo. Una scoperta per comprendere da dove «nascono» le leucemie
di Fabio Di Todaro
Credits © Google common use Globuli bianchi
Globuli bianchi
I globuli bianchi, i «soldati» che ci proteggono dalle infezioni, vengono prodotti nel midollo osseo. Un processo che parte grazie alla presenza di cellule staminali, in grado di differenziarsi nei diversi tipi di cellule presenti nel sangue (globuli bianchi, rossi, piastrine). E che va avanti grazie a una reazione continua che porta alla formazione di strutture intermedie sempre più specifiche per arrivare all’assemblaggio delle cellule mature e differenziate. Come quelle individuate da un’equipe di ricercatori dell’Università di Verona, grazie al sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca e di Fondazione Airc. Lo studio che descrive la scoperta è stato pubblicato sulla rivista «Nature Immunology».

Una scoperta per comprendere da dove «nascono» le leucemie
I ricercatori, coordinati da Marco Antonio Cassatella, hanno identificato questo gruppo di cellule molto immature, ma che svolgono il ruolo fondamentale di generare i cosiddetti granulociti polimorfonucleati neutrofili. Ovvero: il tipo di globuli bianchi più presenti nel corpo umano e tra le prime cellule a intervenire in seguito a un’infezione. Grazie a una serie di tecnologie all’avanguardia, il gruppo di studiosi ha analizzato alcuni campioni di midollo osseo sani e ha identificato, isolato e caratterizzato questo nuovo gruppo di precursori mai descritti prima. Cellule molto immature, per l'appunto. Ma in grado di generare esclusivamente i granulociti polimorfonucleati neutrofili. Una scoperta che completa la conoscenza del processo di formazione e maturazione delle cellule mieloidi del sangue (mielopoiesi) e che potrebbe avere un risvolto anche nella comprensione dei meccanismi alla base delle leucemie di tipo mieloide. Malattie tumorali del sangue provocate proprio da un’alterazione di questo meccanismo.  

Granulociti polimorfonucleati fondamentali contro le infezioni
«I granulociti polimorfonucleati neutrofili - costituiscono il 50-60 per cento dei globuli bianchi del sangue, e sono le cellule che intervengono nelle prime fasi delle nostre risposte difensive contro gli agenti patogeni - afferma Cassatella, ordinario di patologia generale e presidente della Società italiana di immunologia, immunologia clinica e allergologia, che ha coordinato il gruppo di lavoro composto anche da ricercatori dell'Università di Brescia -. Sono tipi cellulari fondamentali della cosiddetta immunità innata. Avendo però vita più breve delle altre cellule mieloidi, hanno la necessità di doversi ricostituire velocemente: soprattutto durante le infezioni. In queste situazioni il midollo osseo riceve segnali che lo stimolano a produrre nuovi granulociti polimorfonucleati neutrofili, a partire proprio dai loro precursori». 

					

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