Economia & Lavoro

I dati della Fondazione Moressa

In crescita le rimesse verso i paesi di origine dei cittadini stranieri

Il Veneto è al quarto posto nella classifica delle regioni che inviano più fondi. Verona è la provincia che contribuisce di più, ultima Belluno
di Arianna Garavaglia, montaggio Vito Spalluto
Credits © rai tgr Lavoratori nei campi con la mascherina
Lavoratori nei campi con la mascherina
Centoventicinque euro: è la cifra media che ogni residente straniero in Italia riesce a inviare ogni mese a casa. Il totale delle rimesse verso i paesi di origine nel 2021 ammonta a 7 miliardi e settecento milioni, in crescita del 12% rispetto all'anno precedente, segnato dalla pandemia. 

Sono i numeri dello studio elaborato dalla Fondazione Moressa di Mestre sui dati della Banca d'Italia. "Le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei paesi d'origine -  si legge nello studio - Anche nell'anno della pandemia, nonostante il calo dell'occupazione, gli immigrati hanno continuato a sostenere le famiglie in patria". Il fenomeno è costante crescita dal 2017.
Sono in Asia in paesi che più ricevono rimesse dall'Italia: al primo posto il Bangladesh, poi Pakistan e  Filippine, quarta la Romania. Nel 2021 i flussi verso l'est Europa hanno registrato un calo, probabilmente, analizza il report, perché la riapertura delle frontiere ha consentito a molti di rientrare in patria. Durante il lock down, invece, l'invio di denaro era l'unico strumento di sostegno.

Il Veneto, con 635 milioni, è al quarto posto tra le regioni che inviano più fondi, dietro a Lombardia, Lazio e Emilia Romagna. In regione la provincia che contribuisce di più è Verona, al decimo posto anche nella classifica nazionale, con 154 milioni, segue Venezia con 126 milioni, la provincia che più cresce rispetto al 2020. Ultima Belluno con meno di 11. 
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