Cronaca

L'omicidio avvenne a Porto Viro il 22 febbraio 2021

Rovigo: uccise il padre, il tribunale lo condanna a 14 anni

La corte d'Assise ha riconosciuto la parziale infermità al momento dell'omicidio
Credits © Davide Calimani Tgr Veneto La casa dove è avvenuto il delitto
La casa dove è avvenuto il delitto
Un trascorso di violenza in famiglia
Gabriele Finotello, che il 22 febbraio del 2021 uccise il padre Giovanni a martellate a Porto Viro, è stato condannato a 14 anni di reclusione dalla Corte d'Assise del Tribunale di Rovigo. Una sentenza in linea con la richiesta formulata dall'accusa. La corte ha accolto le conclusioni di una perizia che aveva disposto, valutando la parziale infermità di mente al momento del fatto, prodotta dalle parole del padre che avrebbero richiamato gli episodi di violenza familiare subiti nel passato dalla madre di Gabriele Finotello, da lui e dal fratello ad opera del padre.

Un padre dipendente dall'alcol
Giovanni Finotello, 56 anni al momento della morte, aveva gravi problemi di dipendenza dall'alcol, che avrebbero causato comportamenti violenti nei confronti della moglie e dei due figli. Tant'è vero che sia la moglie, sia i figli, erano da tempo andati ad abitare altrove. Gabriele, che aveva trovato lavoro come operatore sociosanitario a Ficarolo, non aveva però rinunciato a visitare periodicamente il padre, che intanto aveva intrapreso un percorso di disintossicazione.

Il tentativo di soccorso dopo l'aggressione
Il giorno dell'omicidio, Gabriele trovò il padre ubriaco. I due cominciarono a litigare e il padre avrebbe ricordato al figlio le violenze passate. Da qui sarebbe partito lo scoppio di violenza con esiti fatali. Dopo l'aggressione, però, Gabriele tentò di prestare soccorso al padre, chiamando i soccorsi e aspettando i carabinieri in casa.

Il servizio di Giuseppe Bucca, montaggio Massimo Serena 
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