L'impresa

Da Conegliano alla Grande Mela: Simone Menin alla maratona di New York in carrozzina

Affetto dalla nascita da quadriparesi distonica e costretto sulla sedia a rotelle, il 26 enne trevigiano, proverà a coronare il suo il suo sogno

Nel servizio le interviste a Simone Menin, Paratleta; Stefano Bof, Presidente Ass. Super Simo Family; Ezio Casagrande, Super Simo Family; Ferruccio "Marco" Menin, papà di Simone

Quarantadue chilometri e 195 metri sono una distanza durissima da percorrere, ancor di più se si è in carrozzina. Ma Simone Menin, 26 enne di Conegliano, in provincia di Treviso, affetto dalla nascita da quadriparesi distonica e costretto sulla sedia a rotelle, non ha alcuna paura di affrontarli.

Il sogno di Super Simo

Il prossimo 5 novembre cercherà di coronare un sogno: essere sul Ponte di Verrazzano al via della più grande maratona del mondo, quella di New York. Duemila i posti riservati ai disabili, ma le richieste sono superiori: Simone dovrà sperare di essere sorteggiato, ma in ogni caso volerà oltre Oceano.

La vicinanza della famiglia

Ad accompagnarlo la sorella Beatrice, che sarà in gara per la prima volta, ed Ezio Casagrande, ex campione italiano dilettanti di ciclismo nel 2001, che è anche l'allenatore di Simone e lo spingerà lungo le strade della Grande Mela.

L'ostacolo della carrozzina omologata

Per poter partecipare alla maratona Super Simo, come lo chiamano tutti, ha dovuto però affrontare un ostacolo imprevisto: la carrozzina. Per la gara newyorchese ne serve una omologata, fatta su misura e dotata di freni per lo spingitore. In casa Menin però non sanno cosa voglia dire arrendersi e trovano un'azienda francese che la produce.  

Il problema dei costi e la raccolta fondi

Ma ecco il problema del costo: quattromila euro. Sua sorella Beatrice ha lanciato allora una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme, riuscendo a raccogliere in un giorno e mezzo la cifra necessaria. La gara di solidarietà non è però ancora finita, perché bisogna coprire i costi di trasporto della carrozzina e di Simone, che a New York potrà spostarsi soltanto con mezzi privati. Ma una cosa è certa: comunque vada anche lui sarà nella Grande Mela il 5 novembre.