Giallo sul movente

Ucciso a colpi di cacciavite: l'autopsia conferma l'omicidio di Dervishi, residente a Eraclea

Le ferite alla testa e al collo. L'uomo di origini albanesi è stato trovato senza vita in un'auto lungo la A13

Ucciso a colpi di cacciavite: l'autopsia conferma l'omicidio di Dervishi, residente a Eraclea
Ansa
La polizia indaga per istigazione all'interruzione di un servizio di pubblica necessità

Sarebbero stati i numeri colpi inferti con il cacciavite a uccidere Ilir Dervishi e non l'incidente che ha fatto finire fuori strada l'auto sulla quale il 47enne albanese di Eraclea, in provincia di Venezia, viaggiava insieme a Miri Gurra, connazionale in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

I rilievi dell'autopsia

Sul corpo ferite profonde, decine i colpi inferti, quelli alla testa gli avrebbe sfondato la scatola cranica. A confermarlo l'autopsia.

Il mistero del movente

Sembra così perdere corpo l'ipotesi che la morte sia dovuta allo schianto lungo la A13, nel tratto bolognese. Resta ancora da capire perché Gurra lo avrebbe aggredito con quella violenza.