Nelle mani della Polizia

Filippo Turetta fermato in Germania. Giulia era già morta quando è stata gettata nel dirupo

Era a Bad Durrenberg, a mille chilometri dal luogo dell'aggressione. Il medico legale: ferite da coltello molto profonde

Filippo Turetta fermato in Germania. Giulia era già morta quando è stata gettata nel dirupo
Tgr Veneto
Giulia Cecchiettin e Filippo Turetta

Fermato Filippo Turetta, fine della fuga in Germania. Il 22enne di Torreglia, in provincia di Padova, a otto giorni dal femminicidio di Giulia Cecchettin (uccisa sabato scorso) è stato bloccato a mille chilometri da casa, a Bad Durrenberg, in Germania. Intanto trapelano le prime notizia sull'autopsia della giovane studentessa di Vigonovo: Giulia era gia' morta prima di essere gettata nella scarpata della Val Caltea, a Barcis, dopo essere stata scaricata dall'auto di Filippo. Ne sono convinti gli investigatori sulla scorta di quanto ha riferito loro il medico legale Antonello Cirnelli che ha svolto l'ispezione esterna della salma per conto della Procura di Pordenone. Le coltellate alla testa e al collo erano svariate e molto profonde, inferte con grande violenza. Appare dunque impossibile che la ragazza fosse ancora viva, molte ore dopo, quando l'ex fidanzato ha scaricato il corpo in un canalone, a centinaia di chilometri dal luogo dell'aggressione.

Le procedure per l'estradizione

Bisognera' attendere i tempi tecnici previsti dalle procedure - in genere qualche settimana - per l'estradizione in Italia di Filippo Turetta, fermato in Germania in esecuzione del mandato d'arresto europeo firmato dalla Procura di Venezia. La Germania dovra' adottare la decisione finale sull'esecuzione del mandato entro 60 giorni dall'arresto. Se Turetta acconsente alla consegna, la decisione e' presa entro 10 giorni. Il ricercato, prevedono le norme, deve essere consegnato il piu' rapidamente possibile a una data convenuta tra le autorita' incaricate, al massimo entro 10 giorni dalla decisione finale relativa all'esecuzione del mandato d'arresto europeo. Al giovane viene ora notificato il mandato d'arresto da parte delle autorita' tedesche; sara' quindi portato davanti a un giudice di quel paese per la procedura di validazione. Turetta ha diritto ad avere un legale, un interprete ed il gratuito patrocinio. Esaurito l'iter in Germania, sara' consegnato alle autorita' italiane, attraverso lo Scip, il Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia, che opera presso la Direzione Centrale della Polizia criminale. Gli agenti andranno in Germania a prendere il giovane e lo porteranno in Italia, in genere con un volo diretto a Fiumicino, dove sara' eseguito l'ordine di custodia cautelare in carcere