Venezia come esperimento pilota

Convegno sul turismo a Venezia. Si discute anche di contributo d'accesso

Sullo sfondo le strategie per il futuro, capaci di ridurre i rischi del sovraffollamento e di aumentare la qualità

Nel servizio di Davide Calimani, montato da Mercedes Rizzo, le interviste a Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, e a Vittorio Bonacini, presidente AVA

Delineare il turismo del futuro

Molti temi all'ordine del giorno nell'iniziativa di Venezia: come sarà l'hotel del futuro; l'intelligenza artificiale applicata al turismo; ma anche il contributo d'accesso che sbarcherà in città in via sperimentale dal 25 Aprile. Secondo Simone Venturini, assessore al Turismo nel capoluogo lagunare, si tratta di “una prima prova”. “È un momento importante di grandi cambiamenti anche nel mondo dell'hôtellerie - aggiunge -, si va sempre più verso strutture di qualità, con meno camere e un livello dei servizi molto più alto”. Lo si vede anche a Venezia “dove molti alberghi si stanno ristrutturando con un livello più alto e quindi anche un prezzo più alto”. 

Contributo d'accesso: un metodo per monitorare gli arrivi

Il contributo d'accesso previsto a Venezia, sottolinea l'assessore Venturini “servirà per diminuire la pressione dei turisti giornalieri in alcune particolari giornate, ma anche per sapere per tempo quanti turisti arrivano in una specifica giornata, così da tarare i servizi di conseguenza. Ma è difficile che sia di per sé un modo per eliminare il sovraffollamento”. Si tratta invece “della tessera di un più ampio mosaico che va verso una diversa gestione del turismo dove l'indicatore del successo non è più la quantità, ma la qualità delle presenze”.