Indagini complesse e ramificate

Venezia, maxi frode sui fondi Pnrr: 23 misure cautelari e sequestri per 600 milioni

L'inchiesta della procura europea e della guardia di finanza lagunari coinvolge diversi paesi tra cui Austria, Romania e Repubblica Slovacca

Nel servizio di Davide Calimani le interviste a Fabio Dametto, comandante nucleo Pef Gdf Venezia, e ad Andrea Venegoni, procuratore europeo per l’Italia 

La guardia di finanza sta dando esecuzione in tutta Italia e all'estero a 23 misure cautelari per una frode ai danni dell'Unione europea sui fondi del Pnrr. L'operazione è scattata all'alba del 4 aprile sulla base dell'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta del procuratore europeo delegato dell’Ufficio di Venezia. In corso anche sequestri preventivi per oltre 600 milioni di euro. Le indagini toccano diverse regioni italiane e anche Paesi europei, con il coinvolgimento delle forze di polizia slovacche, romene e austriache.

L'operazione è stata eseguita dal Comando della guardia di finanza di Venezia e dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, con il supporto dello Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) e del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche.