Tre trasferte, tre vittorie e il Cesena raggiunge la vetta della classifica, con l'ultimo colpo lontano da casa che costa al Venezia il primo stop stagionale.
Bianconeri guardinghi e lagunari in difficoltà nell'affondare: Yeboah, fra i più pimpanti, ci prova col sinistro al 41', ma Klinsmann è reattivo e manda in calcio d'angolo. Non tarda ad arrivare la risposta cesenate: Blesa tiene vivo un pallone destinato al fondo, poi serve Ciervo, conclusione a rimorchio ma palla oltre la traversa.
All'intervallo il possesso palla del Venezia sfiora il 70%, ma dopo dieci minuti della ripresa è il Cesena a passare in vantaggio: Berti, fulmineo, vola verso l'area di rigore e serve Ciervo, piatto destro potente, Stankovic non è impeccabile e arriva il classico gol dell'ex. Lagunari in confusione davanti al muro cesenate, e due minuti prima della mezz'ora arriva anche il raddoppio: angolo di Adamo, Mangraviti prende l'ascensore, miracolo di Stankovic che però deve inchinarsi sulla correzione, sempre di testa, del difensore del Cesena. Il Venezia però non si arrende: a sette minuti dalla fine il Var vede un fallo di Adamo in area ed è rigore per gli arancioneroverdi, che capitan Busio segna spiazzando Klinsmann. Recupero infinito, dieci minuti, con in mezzo il rosso diretto a Duncan, poi l'ultima emozione, l'esterno destro di Bjarkason che si spegne di un soffio sopra la traversa. Ma non c'è più tempo, se non per la festa dei 734 tifosi ospiti.
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Calcio Serie B
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Giovanni Stroppa