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Treviso

Nervesa della Battaglia, Ca' Robinia: sentenza ribaltata. Tutti assolti

Per i giudici non vi fu corruzione. Prosciolti l’ex dirigente Modolo e Baldassin, proprietario della disco al centro del caso. Riabilitato l’ex assessore Sernagiotto. Resta il processo alla Corte dei Conti

La disco Palace di Ca' della Robinia al centro di una lunga battaglia processuale
Redazione Web
La disco Palace di Ca' della Robinia al centro di una lunga battaglia processuale

Il caso giudiziario era scoppiato nel 2015: l'inizio della lunga e intricata vicenda di Ca’ della Robinia, l’immobile di Nervesa della Battaglia che da ex discoteca, avrebbe dovuto diventare una fattoria sociale per disabili, finanziata con oltre tre milioni di euro dalla Regione. Il progetto però prese tutt’altra direzione: al posto della didattica e laboratori destinati a persone con disabilità, sorse una birreria, poi data in gestione. Di qui l’inchiesta della procura e l’avvio di un procedimento che per oltre un decennio ha attraversato tribunali e opinione pubblica. Dopo le condanne in primo grado, ieri la decisione dei giudici della Corte d'Appello di Venezia che hanno riscritto completamente il quadro processuale: tre assoluzioni piene e una sola condanna, peraltro ridimensionata e non per corruzione.

«Non c’è stata corruzione» «il fatto non sussiste». Un verdetto che ha messo la parola fine alla lunga e intricata vicenda di quello che si era trasformato nel simbolo di uno scandalo legato all’uso di fondi pubblici. Assolti Mario Modolo, ex dirigente della Regione Veneto,  Giancarlo Baldassin, ex proprietario dell’area, entrambi già condannati in primo grado per corruzione. Definitivamente riabilitato Remo Sernagiotto, ex assessore regionale, morto nel 2020 prima della sentenza di primo grado. Ora resta aperto solo un ultimo fronte, quello della magistratura contabile.

Il servizio di Marco Marchesini, montaggio Andrea Diprizio