Doppia festa in Veneto: non solo a Venezia per il ritorno in serie A dei lagunari, ma anche a Padova per la matematica salvezza dei biancoscudati. Allo stadio Euganeo manca un soffio alla fine: è il quarto minuto di recupero quando il potente sinistro di Pastina abbatte il Pescara, facendo esplodere il pubblico di casa e riducendo al minimo le speranze di salvezza dei biancazzurri. Ma agli ospiti, dormienti per un'ora, non mancano i rimpianti: si comincia dal palo colpito al 20' della ripresa, su cui si infrange il gran destro dalla distanza di Letizia, poi la conclusione di Brugman uscita di un niente cinque minuti più tardi, ma è soprattutto il rigore sciupato a dieci minuti dal termine a far rimuginare gli abruzzesi. Nessun dubbio per il direttore di gara Collu, che indica il dischetto dopo il contatto fra Villa e Russo: dagli undici metri però il portiere biancoscudato Sorrentino ipnotizza proprio Russo, respingendo il tiro a mezza altezza dell'attaccante. Nel calcio, si sa, Nemesi non perdona, e quando lo 0-0 sembrava cosa fatta, il gol di Pastina cambia i destini delle due squadre: per il Padova sarà un altro in serie B, al Pescara servirà battere lo Spezia venerdì prossimo e sperare in una sconfitta del Bari.
Il servizio di Dario Giordo, montaggio Lorenzo Cavaglià