Contenuto in:

Una vicenda a lieto fine

Treviso, il gatto miagola senza sosta e salva una coppia dal monossido di carbonio

Una 29enne ha accusato capogiri e vertigini ed è stata ricoverata al Ca' Foncello, dove ha ricevuto il trattamento in camera iperbarica. Il marito e i vicini sono stati dimessi

Un gatto in casa (Foto di archivio)
Pixabay
Un gatto in casa (Foto di archivio)

Il miagolio insistente e anomalo del gatto ha contribuito a salvare una coppia da una grave intossicazione da monossido di carbonio. È accaduto mercoledì pomeriggio nel trevigiano, dove una donna di 29 anni ha iniziato ad accusare capogiri e vertigini senza riuscire a individuare la causa del malessere. A insospettirla, come riferisce l'Ulss 2 in una nota, sarebbe stato anche il comportamento del suo gatto, che continuava a miagolare senza interruzione. Un segnale che ha contribuito a far scattare l'allarme.

Il malessere alla guida e la chiamata al 118

La 29enne stava uscendo di casa per andare al lavoro quando i sintomi sono proseguiti anche mentre si trovava alla guida. A quel punto ha deciso di accostare e chiamare il 118. I soccorritori hanno subito ipotizzato una possibile intossicazione da monossido di carbonio e l'hanno accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso. La presenza del gas è stata riscontrata anche sulle scale dell'abitazione. Per precauzione è stato quindi accompagnato in ospedale anche il marito.

La donna trattata in camera iperbarica

Gli accertamenti medici hanno evidenziato un'intossicazione sufficientemente grave da richiedere il trattamento in camera iperbarica, concluso nella mattinata di oggi. Il marito e la famiglia, che vive al piano superiore dello stabile, sono stati invece dimessi nella serata di ieri, dopo gli accertamenti.

La causa individuata in una caldaia malfunzionante

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno individuato l'origine della fuga di monossido in una caldaia malfunzionante. Una volta accesa, l'apparecchiatura avrebbe provocato concentrazioni molto elevate del gas. L'episodio riaccende l'attenzione sul rischio delle intossicazioni da monossido di carbonio nel territorio trevigiano. Soltanto la scorsa settimana dieci persone, tra Follina e Loria, erano state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso per un'intossicazione dello stesso tipo.