L'allerta

Il maltempo sul Veneto: inizia la conta dei danni

Pioggia, vento molto forte su tutta la Regione. Prime nevicate in montagna. Il litorale colpito da violente mareggiate
Il maltempo sul Veneto: inizia la conta dei danni
Foto Cinzia Torriglia Tgr Veneto
Verona, la piena passa sotto Ponte Nuovo

San Michele al Tagliamento, la piena è passata, riaperto il ponte

La situazione ha tenuto in ansia per lunghe ore la cittadinanza. Nella frazione di Bibione la spiaggia è stata in gran parte invasa dal mare.

Nel servizio di Luca Colombo l'intervista a Flavio Maurutto, sindaco di San Michele al Tagliamento (Venezia)

Ancora senza esito le ricerche del vigile del fuoco scomparso in un torrente a Puos d'Alpago

Proseguono ininterrotte le ricerche di Walter Locatello, 44 anni, il vigile del fuoco scivolato giovedi 2 novembre, verso le 18.30, nel canale Rui a Puos D’Alpago, in provincia di Belluno. Il canale si immette nel torrente Tesa che raggiunge il lago di Santa Croce.

Cinquanta i vigili del fuoco giunti da Belluno, Padova e Venezia intervenuti anche con specialisti speleo alpini fluviali, elicottero e droni. A loro si sono aggiunti volontari e personale del Soccorso Alpino per monitorare il torrente e vari punti del lago.

Walter Locatello, papà da pochi mesi, stava controllando il livello dell’acqua nel canale a ridosso della casa dei genitori. L’uomo non era in servizio al momento dell’incidente.

Abbiamo intervistato Fabio Jerman, direttore Vigili del Fuoco Belluno; Alberto Peterle, Sindaco di Alpago (Belluno)

Veneto, le previsioni meteo per sabato 4 e domenica 5 novembre

Ci dice tutto Giuseppe Mucci, meteorologo di Rai Meteo

La mareggiata a Jesolo: i danni si aggirano intorno al milione di euro

La Federconsorzi degli arenili invoca misure strutturali. 

Nel servizio di Luca Colombo le interviste ad Antonio Facco, presidente Federconsorzi Arenili Jesolo, e a Christofer De Zotti, sindaco di Jesolo

Verona, è arrivata la seconda piena dell'Adige. Non si registrano criticità

La seconda piena del Fiume Adige è arrivata a Verona verso le 14.00, raggiungendo un’altezza massima di circa 1 metro e 50 cm. Il 31 sera aveva raggiunto livelli molto più alti.

Le idrovore, che erano state messe in funzione venerdì mattina, non pompano più acqua. Ora la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata. Per questo non si è ricorsi alla galleria Adige-Garda per far defluire le acque in eccesso nel lago.

Rimane alta la preoccupazione per nuove precipitazioni previste per il fine settimana. L’appello del Comune e della Polizia locale è di evitare le zone basse della città, che sono a maggior rischio di allagamento, di non avvicinarsi ai fiumi e di non camminare sugli argini per guardare la mole d’acqua che transita.

Nel servizio di Cinzia Torriglia le interviste a Stefania Zivelonghi, assessora Sicurezza e legalità Comune Verona, e ad Armando Lorenzini, Protezione Civile Verona

Venezia, il forte vento trasforma la laguna in un mare in tempesta

L'ondata di maltempo che sta colpendo la regione ha portato con sé mareggiate e venti forti sul litorale veneziano.

Nel video girato a Venezia da Marco Contessa venerdì mattina, intorno alle 12.50, si vede un motoscafo dell'Actv, l'azienda di trasporto pubblico lagunare, sballottato dalle onde davanti all'isola di Sant'Elena. La perizia del comandante ha fatto si che il mezzo sia riuscito ad attraccare al pontile senza conseguenze per passeggeri e imbarcazione.

Il punto della situazione con il presidente della Regione Zaia

Diverse decine di milioni i danni provocati dal maltempo che ieri sera ha colpito vaste zone del Veneto, con gli occhi puntati soprattutto sulla quantità di pioggia precipitata e i modelli matematici che, in tempo reale, elaboravano la previsione più vicina in merito alla piena dei fiumi. "L’utilizzo dei bacini di laminazione - ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia - ha aiutato e non poco, ora però bisogna affrontare il problema della tenuta degli argini".

Particolarmente colpito anche il litorale Veneto, cospicui i danni a Jesolo, Caorle e Bibione. Il vero problema è ora il deflusso dei fiumi in mare.

Nel servizio di Ivana Godnik, con le riprese di Simone Pagani e il montaggio di Andrea Giorgio, l'intervista a Luca Zaia, presidente Regione Veneto

Gian Paolo Bottacin, Protezione Civile: "Preoccupa la piena del Tagliamento"

Gian Paolo Bottacin, assessore della Regione Veneto responsabile della Protezione Civile, ha passato la notte nella sala di controllo a Marghera. 

Ivana Godnik lo ha intervistato e gli ha chiesto quali sono, al momento, le situazioni più critiche.

Le piene dei fiumi e l'importanza dei bacini di laminazione

A Vicenza la Regione ha attivato il bacino di laminazione di Caldogno, entrato così in funzione per la seconda volta (la prima fu nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2020). L'intervento ha permesso di tenere sotto controllo il fiume Bacchiglione che, superati i 4 metri e mezzo a Ponte Degli Angeli, nel cuore della città berica, aveva cominciato a preoccupare. Sempre nel vicentino attivata la cassa di laminazione di Montebello.

Queste strutture sono una vera e propria ancora di salvezza per i territori, altrimenti a rischio allagamento per le abbondanti piogge del periodo e il conseguente ingrossamento dei fiumi. Si allontana così lo spettro dell'alluvione del 2010, indelebile nella mente con il suo strascico di danni: aree sommerse, fango, perdite di vite, e di cose.

Il servizio di Roberto Bonaldi, montaggio Mercedes Rizzo

Un'ondata di maltempo eccezionale sta tenendo anche il Veneto col fiato sospeso

Il passaggio della tempesta extra tropicale Ciàran, avvenuto il 2 novembre sull'Europa centro-settentrionale, ha messo in luce ancora una volta la vulnerabilità del territorio italiano. Infatti, se da un lato la tempesta è transitata a circa 1000 chilometri di distanza dalle nostre regioni, dall'altro la profondità del sistema depressionario e la sua ampiezza hanno favorito un richiamo di correnti calde ed umide sud-occidentali a curvatura ciclonica e divergenti in quota sul Mediterraneo, mare che di per sé è già molto caldo e sicuramente più caldo del vicino Atlantico. La presenza anche dei sistemi Alpino e Prealpino hanno offerto un naturale sbarramento orografico alle correnti sud occidentali e questo ha favorito precipitazioni che sono state intense e persistenti per buona parte della giornata del 2 novembre su diverse aree della nostra Penisola. Quelle più colpite dalla pioggia sono state il Triveneto (fino a 300 mm d'acqua in Friuli Venezia Giulia, poco meno in Veneto), il Levante Ligure, l'Appennino Emiliano e la Toscana, dove una notevole quantità d'acqua è caduta in un tempo piuttosto limitato (200 mm in poco più di 3 ore), con risultati particolarmente pesanti. 

In Veneto allerta per tutta la giornata del 3 novembre

Per quanto riguarda la giornata del 3 novembre, la Protezione civile ha emesso un'allerta rossa per criticità di natura idraulica e idrogeologica sui settori Alpini e prealpini del Veneto, mentre un allerta arancione sarà presente sui settori di pianura pedemontani lungo la costa.

Nel servizio, il commento di Giuseppe Mucci (Rai Meteo), montato da Lorenzo Cavaglià.

Prime nevicate in montagna

L'inverno si è affacciato sulle montagne del Veneto dove la neve è comparsa alle quote più alte.

Nevica su tutte le aree sciistiche delle Dolomiti, anche se l'apporto, al momento, è molto modesto: qualche centimetro e niente più. Dalle piste di Cortina d'Ampezzo a quelle di Falcade, panorama imbiancato. Un anticipo della stagione che verrà.

Qualche fiocco anche a quote più basse sulle Prealpi come sul Monte Verena, Altopiano dei Sette Comuni, quota duemila. Ma nevica anche un po' più in basso. Nel centro dei paesi soltanto pioggia o pioggia mista a neve, come ad Asiago, ad Alleghe e a Cortina.

Dal centro meteo dell'Arpav di Arabba le previsioni annunciano precipitazioni in diradamento e l'arrivo di schiarite. Altre nevicate sono però attese tra il fine settimana e lunedì. Per l'inverno, quello vero, si dovrà tuttavia aspettare.

Il servizio di Giovanni Stefani, montaggio Lorenzo Cavaglià

Maltempo: il punto della situazione nelle parole del presidente del Veneto

"La situazione è complessa, in particolare su montagna, Pedemontana e costa e per i grandi fiumi, di cui stiamo monitorando il passaggio
della piena". Lo dice a voce e lo scrive in un post su Facebook il presidente del Veneto Luca Zaia

In collegamento telefonico con Tgr Veneto Roberto Padrin, presidente provincia Belluno, aggiorna sull'emergenza maltempo nell'area

Trenitalia informa che a seguito della chiusura della linea Montebelluna – Belluno, fino alle ore 16 di venerdì 3 novembre i treni regionali sono cancellati nella tratta sopra citata. 

A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando il territorio, inoltre, la circolazione potrebbe subire variazioni e i treni regionali possono subire cancellazioni, ritardi o interruzioni di percorso prolungate. Si consiglia, pertanto, di evitare o limitare gli spostamenti in treno a quelli strettamente necessari. 

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili nelle stazioni e nella sezione Infomobilità di Trenitalia.

Per il maltempo, scuole chiuse in diversi Comuni del Veneto

A Belluno e in tutti gli altri 60 comuni della provincia montana, scuole chiuse per precauzione. Lo stesso provvedimento è stato deciso dall'unità di crisi regionale anche per anche i capoluoghi di Treviso, con altri 40 comuni della Marca; 85 comuni del Vicentino, Vicenza compresa; e quasi 60 della provincia di Verona, anche in questo caso a partire dal capoluogo. 

Nel servizio di Cinzia Torriglia, montaggio di Sergio Fiorenzano, l'intervista a Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno.

L'ondata di maltempo sul Veneto: si contano già diversi danni.

Il 3 novembre è una nuova giornata di allerta rossa per il Veneto. Allarme fino alla mezzanotte per criticità idrogeologica nei bacini Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Adige-Garda e Monti Lessini. Sotto osservazione tutti i corsi d'acqua, già pieni per effetto delle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi. 

Danni anche sul litorale 

Pioggia battente e forti raffiche di vento hanno causato disagi e allagamenti in strade ed edifici nel Trevigiano e nell'Alto Vicentino. A Verona chiuso il Ponte Nuovo per predisporre misure anti-piena. Frane nel Bellunese. Danni sul litorale: a Jesolo il mare si è mangiato la spiaggia, arrivando fino alla strada.

Collegamenti sospesi nel Veneto Orientale 

Ripercussioni anche sui trasporti: dal 2 novembre stop ai collegamenti con treni e bus fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Circolazione ferma sulle linee Portogruaro-Casarsa e Portogruaro-Trieste almeno fino alla mattina del 3 novembre, quando è previsto un aggiornamento in relazione all'evoluzione dell'allerta meteo. Treni sospesi anche fra Montebelluna e Belluno.

Il servizio di Federica Riva, montaggio di Anna De Zen.

Il video delle ricerche del pompiere disperso in Alpago

Nel video dei vigili del fuoco, alcune fasi delle ricerche nella notte di Walter Locatello, originario dell'Alpago, pompiere volontario caduto in un canale vicino al cimitero.

Continuano le ricerche del vigile del fuoco disperso

Continuano le ricerche del disperso

Sono oltre 50 i soccorritori al lavoro dalle 18 di giovedì 2 novembre per cercare Walter Locatello, originario dell'Alpago, vigile del fuoco volontario caduto in un canale, vicino al cimitero.

In azione anche i sommozzatori

I vigili del fuoco, con i sommozzatori - speleo, volontari e personale del soccorso alpino, stanno effettuando la ricerca lungo tutto il corso d'acqua che si congiunge al torrente Tesa e fino al lago di Santa Croce. Le operazioni di ricerca e soccorso sono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Antonio del Gallo.

Un uomo disperso a Puos d'Alpago. In corso le ricerche

C'è un uomo disperso nel Bellunese a causa dell'ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla regione. Si tratta di un vigile del fuoco che, fuori servizio, stava aiutando il padre a sistemare dei sacchi di sabbia lungo la sponda di un torrente. L'uomo sarebbe scivolato finendo nel corso d'acqua, ingrossato dalle piogge, nella zona tra Puos d'Alpago e Bastia.

Sono in corso le sue ricerche da parte dei pompieri, ma le precipitazioni stanno ostacolando le operazioni.

Le ricerche dell'uomo disperso a Puos D'Alpago Vigili del Fuoco
Le ricerche dell'uomo disperso a Puos D'Alpago

Violente mareggiate da Jesolo a Caorle. Facco, Consorzio Arenili: "Danni pesanti"

A Jesolo il vento forte travolge le dune e colpisce i chioschi del litorale. Il mare si mangia la spiaggia e arriva fino alla strada. A distanza di pochi giorni dall'ultima mareggiata, è di nuovo emergenza. I problemi maggiori in zona Pineta, l'acqua è arrivata fino agli accessi alla spiaggia. Danneggiata anche parte della passeggiata lungomare.

Ma a preoccupare è un po' tutto il litorale, sia la parte centrale che la parte ad ovest, compreso Cavallino Treporti.

L'acqua è arrivata a livelli di guardia anche a Caorle. Al porto sono stati posizionati sacchi lungo gli argini per impedire gli allagamenti. Anche qui il mare spinto dal forte vento ha causato danni al litorale.

Nel servizio di Elisa Billato, montato da Gian Paolo Gigante, l’intervista ad Antonio Facco, presidente Federconsorzi Arenili

La Pedemontana è la zona più esposta ai rischi di dissesto idrogeologico

La zona dell'Alto Veneto, tutta la fascia Pedemontana della regione, attraversata da importanti bacini idrografici che dall'Adige arrivano fino al Piave, è il primo vero punto di raccolta delle precipitazioni. Questo aspetto la rende più fragile rispetto ad altre parti del territorio.

A maggior ragione in queste ore, quando nuove piogge si sommano a quelle cadute nei giorni scorsi e vanno ad accumularsi su un terreno già imbevuto e, di conseguenza, più esposto alle frane. Soprattutto dove la sua natura è argillosa, come in Alpago.

A lanciare l'allarme è l'Ordine dei Geologi del Veneto. In un territorio fortemente antropizzato qualsiasi evento del genere può provocare danni. Ma per prevenire il dissesto idrogeologico occorre agire in anticipo con azioni mirate. Tenere puliti gli alvei dei fiumi e dei bacini idroelettrici, costruire nuovi bacini di laminazione, ma anche farsi trovare pronti per limitare i danni.

Nel servizio di Lucia Cappelletti, montato da Marco Rossetti, l'intervista a Giorgio Giacchetti, presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto

Verrà probabilmente aperta di nuovo nella giornata di venerdì 3 novembre la galleria Adige Garda.

Verrà probabilmente aperta di nuovo nella giornata di venerdì 3 novembre la galleria Adige Garda.

È una delle decisioni raggiunte nella lunga riunione operativa nella sala della protezione civile trentina nella mattinata di giovedì 2 novembre. A confrontarsi con i tecnici della provincia autonoma, anche gli addetti di Veneto, Lombardia e dell'Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po).

La questione in primo piano è quella dei parametri richiesti per l'apertura della galleria Adige Garda per sfogare le piene del fiume nel lago prima che l'Adige raggiunga il Veneto. Durante l'ultima allerta meteo del 31 ottobre infatti, la galleria - secondo il Comune di Verona - è stata aperta troppo tardi e per troppo poco tempo. Per questo l'Adige sarebbe arrivato ancora in piena fino a Verona provocando danni alle impalcature sottostanti il ponte Nuovo.   

In realtà, ribatte il vicepresidente della provincia di Trento Mario Tonina, l'apertura della galleria era prevista già alle 11, è stata aperta solo alle 18 su richiesta dei Comuni della sponda veneta del Garda.

L'apertura della galleria deve rispettare parametri prestabiliti da una convenzione sottoscritta nel 2002 (vale a dire apertura possibile quando il livello dell'Adige al ponte di S.Lorenzo a Trento raggiunge i 5 metri); nella riunione di giovedì 2 novembre si è stabilita una deroga alla convenzione con la possibilità di ridurre il livello di soglia dell'Adige oltre il quale dare il via libera all'apertura della galleria a 4,5 metri.

Le previsioni meteo annunciano precipitazioni abbondanti anche per la giornata del 3 novembre; l'auspicio è che l'abbassamento delle temperature trasformi in quota la pioggia in neve limitando così la portata di fiumi e torrenti.

L'intervista di Maddalena Boggiano, Tgr Trento, a Mario Tonina

La lunga notte dell’Unità di crisi della Regione Veneto

Scirocco sulle coste e pioggia forte soprattutto in montagna. La vera paura, come spiegano dal quartier generale della Protezione Civile di Marghera, è la quantità di precipitazioni che andranno a sommarsi a quelle già cadute nei giorni scorsi con il rischio di frane, smottamenti ed esondazioni.

Nel servizio di Ivana Godnik, montato da Andrea Giorgio, l'intervista aGian Paolo Bottacin, responsabile Protezione Civile Veneto

A Caorle, sul litorale veneziano, vento forte e mare in tempesta

Le potenti raffiche di vento previste stanno soffiando sul litorale del Veneziano. Nelle immagini le condizione del mare a Caorle, dove non mancano gli sportivi che approfittano delle onde per fare windsurf e kitesurf. 

Video Local Team

L'elenco delle scuole che resteranno chiuse nella provincia di Vicenza

Anche a Vicenza e provincia saranno diverse le scuole chiuse venerdì 3 novembre: Altavilla Vicentina, Altissimo, Arsiero, Arzignano, Asiago, Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Breganze, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Caltrano, Calvene, Carrè, Castelgomberto, Chiampo, Chiuppano, Cogollo del Cengio, Colceresa, Cornedo Vicentino, Costabissara, Creazzo, Crespadoro, Dueville, Enego, Fara Vicentino, Foza, Gallio, Gambellara, Gambugliano, Isola Vicentina, Laghi, Lastebasse, Longare, Lugo di Vicenza, Lusiana Conco, Malo, Marano Vicentino, Marostica, Monte di Malo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montecchio Precalcino, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Mussolente, Nogarole, Vicentino, Nove, Pedemonte, Pianezze, Piovene Rocchette, Posina, Pove del Grappa, Quinto Vicentino, Recoaro Terme, Roana, Romano d'Ezzelino, Rotzo, Salcedo, San Pietro Mussolino, San Vito di Leguzzano, Sandrigo, Santorso, Sarcedo, Schiavon, Schio, Solagna, Sovizzo, Thiene, Tonezza del Cimone, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Valbrenta, Valdagno, Valdastico, Valli del Pasubio, Velo d'Astico, Vicenza, Villaverla, Zanè, Zermeghedo, Zugliano

Luca Zaia: "Evitare di mettersi in viaggio e sostare in aree vicino ai fiumi"

Il presidente della Regione, ai microfoni di Rainews24, invita la cittadinanza alla prudenza: "Evitare di mettersi in viaggio se ci sono condizioni di eccessiva piovosità, evitare di transitare e sostare in aree vicino ai fiumi, evitare sottopassi e scantinati".

Venerdì scuole chiuse anche a Belluno e provincia

A causa dell'ondata di maltempo venerdì 3 novembre tutte le scuole della provincia di Belluno saranno chiuse per motivi di sicurezza. A dirlo è il presidente della Provincia Roberto Padrin: "Vi comunico che a seguito del vertice dell'Unità di Crisi regionale la Prefettura ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine a grado nella nostra Provincia"

Scuole chiuse in molti comuni del Trevigiano

La Protezione Civile del Veneto ha disposto per la giornata di venerdì 3 novembre la chiusura degli istituti scolastici in 42 dei 95 comuini della provincia di Treviso a causa dei rischi collegati al previsto acuirsi dell'ondata di maltempo.

Le località coinvolte sono quelle della fascia settentrionale della Marca Trevigiana, fra cui i centri maggiori di Vittorio Veneto, Conegliano e Montebelluna. Il capoluogo è escluso dal provvedimento. 

Venerdì scuole chiuse a Verona

A causa delle condizioni climatiche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha firmato l'ordinanza che dispone la chiusura delle scuole per tutta la giornata di venerdì 3 novembre. Il provvedimento riguarda gli istituti di ogni ordine e grado, dai nidi all'Università, in tutto il territorio di competenza.

Sospesa la circolazione dei treni tra Veneto e Friuli Venezia Giulia

“Dalle 12 di oggi, giovedì 2 novembre”, per decisione di Trenitalia, è sospesa la circolazione dei treni regionali e a lunga percorrenza sulle tratte Portogruaro-Casarsa e Portogruaro-Trieste. I collegamenti ferroviari nel Veneto Orientale sono assicurati tramite i regionali Portogruaro-Venezia. Risultano già cancellati tutti i regionali veloci Venezia-Trieste e viceversa.
 

Anche l'Azienda di Trasporto del Veneto Orientale ATVO ha sospeso, dalle 12 di giovedì e per tutto venerdì, i collegamenti bus verso il Friuli Venezia Giulia. Operano invece regolarmente i servizi nel territorio veneto.
 

Non possono essere predisposti servizi sostitutivi. Trenitalia consiglia pertanto di non intraprendere viaggi. Info su www.viaggiatreno.it". Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.