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Venezia: all'Istituto Veneto in mostra i quadri di Italico Brass
Il pittore era una celebrità fra Otto e Novecento, anche se oggi è probabilmente più noto il nipote. Radunate un centinaio di opere da raccolte private, la metà mai esposte prima
Le feste, sacre e profane, i caffè, il Lido. Non c'è nostalgia nelle tante rappresentazioni di Venezia. Le istantanee dipinte di Italico Brass sorprendono la vita fra le pietre quotidiane e interrogano la città contemporanea superstite: cosa resta e quanto durerà.
La mostra
Palazzo Loredan raduna un centinaio di opere da raccolte private, la metà mai esposte prima: progetto dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Lineadacqua Edizioni. Riannoda i fili con il passato recente: appena un secolo fa. Percorso ideale e materiale, dalla casa di Brass vicino a San Trovaso all'Abbazia della Misericordia, dov'era lo studio.
Gli anni giovanili nella Parigi dei pittori impressionisti; la Biennale; le radici nel Friuli, ancora austriaco; il padre, dal castello di Gorizia, gli mostrava luci lontane: Venezia, diceva.
Venezia di scorcio
Tragica attualità di un rifugio antiaereo: la Grande Guerra in laguna. La Venezia monumentale, Brass la dipinge quasi solo di scorcio o ancora celata dalle palizzate, quand'era sotto le bombe; storico contrappunto a quella, offuscata, di oggi.
Nel servizio le interviste ai curatori della mostra: Pascaline Vatin e Giandomenico Romanelli