La scoperta a a Padova

Dal cordone ombelicale le cellule che curano la displasia broncopolmonare

Patologia che colpisce i bambini nati prematuri. Risultato storico frutto della sinergia tra l’Università di Padova, l’Azienda Ospedale e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza

Quasi otto anni di ricerca e l’investimento complessivo di otto milioni di euro. Alla fine la sinergia tra l’Università di Padova, l’Azienda Ospedale e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza ha prodotto un risultato storico: ovvero l’utilizzo clinico delle vescicole extracellulari derivato dal cordone ombelicale, nella cura della displasia broncopolmonare nei bambini nati prematuri. I dati indicano che in Italia ogni anno nascono 30 mila bambini prematuri, di questi più 2 mila sviluppano la displasia polmonare.

Nel servizio le interviste a Eugenio Baraldi, Direttore terapia intensiva neonatale AOU Padova e Maurizio Muraca, coordinatore scientifico dell'Istituto Città della Speranza