Poesia e pittura in dialogo

Presentato l'allestimento del Padiglione Venezia alla prossima Biennale d'Arte

Come consuetudine, lo spazio espositivo dà ampio risalto ad artisti emergenti. La rassegna si terrà dal 20 aprile al 24 novembre.

Intreccio di riferimenti

Sestante Domestico: è il titolo del Padiglione Venezia alla 60.ma Biennale d'Arte, al via il 20 aprile. Un'ossimoro che contrappone lo strumento usato nella navigazione, quando l'orizzonte e le stelle sono l'unica possibilità di orientamento; e la casa, punto di riferimento per eccellenza.

Un allestimento composito

L'allestimento prevede un alternarsi di poesia e pittura. I versi di Franco Arminio aprono il percorso. Ci si imbatte nell'immagine del Mondo di Pietro Ruffo, nelle opere del giovane pittore veneziano Vittorio Marella e di un veterano, il bosniaco Safet Zec. Completano l'esposizione, le opere degli artisti emergenti: quelli di Gaia Agostini e Besnik Lushtaku, allievi dell'Accademia di Belle Arti di Venezia e i vincitori delle 7 categorie del concorso Artefici del nostro tempo.

Nel servizio le interviste a Giovanna Zabotti, curatrice Padiglione Venezia; e a Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.