Le nuove regole

Lavoro da casa ma non per tutti, anche in Veneto fine dello smart working

Lo strumento, divenuto diffusissimo durante il periodo Covid, anche nel privato sarà possibile soltanto nelle aziende in cui sia previsto dalla contrattazione

Smart working si cambia: a partire da oggi finisce quello garantito dalle procedure semplificate attivate durante il Covid per chi era affetto, ad esempio, da alcune patologie e sarà possibile soltanto affidarsi agli accordi individuali tra azienda e lavoratori. Scade contestualmente la proroga dello smart working nel privato per i genitori di minori under 14. Una nuova fase per un fenomeno in crescita: dopo i picchi della pandemia e una graduale riduzione negli ultimi due anni, nel 2023 i lavoratori da remoto nel nostro Paese si assestano a 3,585 milioni, in leggera crescita rispetto ai 3,570 milioni del 2022, ma ben il 541% in più rispetto al pre-Covid. Nel 2024 si stima saranno 3,65 milioni gli smart worker in Italia, come rilevava l' Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano.

Nel servizio le interviste a Marianna Cestaro, Cgil Padova, e a Stefano Sancio, area sindacale lavoro welfare Confindustria veneto Est