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Verona

Legnago, casa di cura si pubblicizza come pronto soccorso privato. L’Ulss 9 fa scattare i controlli

Non è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, dicono dall’azienda sanitaria. I legali della clinica ribattono che sul sito non è scritto che la struttura si sostituisce a quella pubblica

“Pronto soccorso privato per codici minori”. Sul sito del poliambulatorio Domus Salutis di Legnago, in provincia di Verona, si parla di questo, di codici bianchi e verdi e di evitare lunghe code in ospedale. Tanto è bastato all’Ulss 9 di Scaligera per drizzare le orecchie. La struttura è autorizzata per diverse prestazioni specialistiche, ma non per essere un pronto soccorso vero e proprio. E quindi, qualche giorno fa, nella casa di cura sono arrivati i carabinieri del Nas che hanno prelevato documenti e avviato una verifica.

Il tema è legato proprio alla pubblicizzazione del servizio che, in un momento di difficoltà a reperire medici nella sanità pubblica e di code e disagi nei pronto soccorso, può trarre in inganno gli utenti.

Domus salutis, dal canto suo, spiega tramite i suoi avvocati che "la dicitura pronto soccorso privato va intesa come un servizio libero professionale di ambulatorio medico chirurgico a pronta disponibilità, peraltro attivo dal 2016: da nessuna parte sul sito è scritto che la struttura si sostituisce a quella pubblica. Le informazioni su internet in questo sono chiare e complete e gli utenti non sono tratti in inganno".

Abbiamo intervistato Patrizia Benini, direttrice generale Ulss 9 Scaligera