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Venezia: inaugurato il ponte votivo del Redentore. Il Patriarca ricorda Gaza e Alberto Trentini
Aperto il collegamento galleggiante tra le Zattere e la Giudecca. Attesa per lo spettacolo pirotecnico, quest'anno dedicato a Casanova
Il taglio del nastro sul ponte votivo, come da tradizione, segna l'inizio della Festa del Redentore. Venezia ricorda la fine della peste che infuriò 450 anni fa.
Pensieri per Gaza e Trentini
L'epidemia del 21esimo secolo sono la guerra e le ingiustizie del mondo, ha ricordato il Patriarca Francesco Moraglia, dedicando un pensiero a Gaza. Il Patriarca si è poi soffermato sulla situazione di Alberto Trentini, trattenuto in Venezuela da 8 mesi: “Chiederemo che il Signore aiuti e che gli uomini facciano quello che è in loro potere”.
L'unità dei veneziani
Non c'era il sindaco Brugnaro quest'anno. In sua vece l'assessore Simone Venturini ha lanciato un appello all'unità dei veneziani: "La Festa del Redentore, così come le celebrazioni della Madonna della Salute, ci ricorda che quello che ci unisce e più importante di quello che ci divide".
I fuochi della Notte famosissima
Il ponte di barche permetterà fino alla mezzanotte di domenica di raggiungere a piedi la Basilica del Redentore. L'evento clou la sera di sabato 19 luglio: lo spettacolo di fuochi artificiali ispirato a “Casanova e l'amore”. Anche quest'anno ingressi contingentati con obbligo di prenotazione per assistere dalle rive e in barca.
Nel servizio monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; Simone Venturini, assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Comune di Venezia