Il riconoscimento

Sanità, il Veneto al top nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza

La Fondazione Gimbe premia la Regione con 288 punti su 300: "Equilibrio tra ospedale e territorio, la chiave dell’efficacia". Ma il divario Nord-Sud resta netto

La sanità veneta conquista il primo posto nella classifica nazionale sui Lea, i Livelli essenziali di assistenza, le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale eroga gratuitamente o con ticket. A stilare la “pagella” è la Fondazione Gimbe, che ha elaborato i dati del Ministero della Salute: il Veneto raggiunge 288 punti su 300, con un miglioramento del 7% rispetto all’anno precedente.

Il sistema di valutazione prende in esame 26 indicatori su un totale di 88, divisi in tre aree: prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Proprio sul fronte dei distretti il Veneto si distingue in modo particolare, ma ciò che viene premiato è soprattutto l’equilibrio tra ospedale e territorio. “Una sanità che funziona bene solo in ospedale o solo sul territorio - sottolinea Gimbe - non può considerarsi realmente efficace, né tanto meno capace di rispondere ai bisogni delle persone”.

Il quadro nazionale conferma invece il divario: su 13 Regioni promosse, soltanto tre appartengono al Mezzogiorno, mentre sono otto le realtà che peggiorano rispetto all’anno precedente. Restano inoltre pesanti le criticità segnalate dai cittadini, in particolare sulle liste d’attesa, ancora uno dei problemi più avvertiti lungo tutta la Penisola.