Venezia

Salzano, l'oasi Lycaena è minacciata dalla possibile costruzione di un magazzino di stoccaggio

Secondo Legambiente e "Fronte dell'Oasi", che hanno promosso una raccolta di firme, l'opera potrebbe alterare il delicato equilibrio dell'area

Punto di incontro tra terra e acqua, con i suoi 63 ettari l'oasi Lycaena, a Salzano nel Veneziano, è la più grande delle 52 zone umide realizzate e gestite dai consorzi di bonifica del Veneto. Sull'area, tutelata dall'Unione Europea come zona speciale di conservazione e zona di protezione speciale, si allunga però un'ombra: quella di un nuovo polo logistico che minaccia di alterare il delicato ecosistema dell’oasi.

Dopo aver acquistato l'area dell'ex fornace Cavasin, l'azienda Cst - con sede a Scorzè - ha presentato un progetto di riqualificazione del sito che prevede la costruzione di un magazzino, con carico e scarico di decine di mezzi pesanti. Legambiente e Fronte dell'Oasi hanno lanciato una raccolta firme per bloccare il progetto e organizzato un convegno di approfondimento martedì prossimo a Robegano di Salzano.

Abbiamo intervistato Simone Preo, Comitato Fronte dell'Oasi Lycaena; Pierluigi Paloscia, presidente Legambiente del Miranese