L'emergenza nel bellunese

Emorragia di acqua nel lago di Santa Croce: stop alla balneazione

Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco Alberto Peterle. Il divieto potrebbe durare fino a fine estate

I riflessi dei boschi di salici e pioppi sull’acqua cristallina del lago di Santa Croce nell'Alpago, in provincia di Belluno, sono destinati, almeno per un po’, a restare un ricordo. Come le folle festose di bagnanti sulle sue rive, o i nuotatori e i turisti pagaianti in canoa. Il sindaco Alberto Peterle ha infatti emesso una ordinanza di divieto di balneazione che potrebbe durare fino a fine estate.

Ad obbligarlo, una vera e propria emorragia di acqua. E’ dall’inizio di luglio che il livello del lago cala a vista d’occhio, ogni giorno di più. E come se non bastasse, le alte temperature di queste settimane hanno anche provocato una intensa proliferazione di alghe, affioranti in più punti. Impossibile, in queste condizioni, consentire la balneazione. 

La causa di questo disastro annunciato sta tutta nei continui prelievi a favore dei consorzi irrigui in pianura, dove le coltivazioni soffrono per la siccità. Prelievi obbligatori in virtù di contratti vecchi di un secolo. Che nel 2029 sono in scadenza: a quel punto – spiega il sindaco – andranno sicuramente ridiscussi.