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La protesta di sindaci, magistrati e avvocati: “Giù le mani dal Tribunale di Vicenza”
La mobilitazione contro la paventata riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa. In discussione in Commissione Giustizia, il testo dovrà poi passare al voto dell’aula
Le fasce tricolori dei sindaci assieme alle toghe nere di avvocati e magistrati. Sempre più numerosi, sotto il Tribunale di Vicenza, per difenderlo e dire no - una volta ancora - alla riapertura del tribunale della Pedemontana, che Lega e Fratelli d’Italia a Roma come a Venezia, vogliono a Bassano del Grappa. Sono arrivati anche dall’Alto Vicentino, ma anche da Treviso e da Padova, per ribadire le loro posizioni in difesa di un servizio giustizia - già in difficoltà di personale - che uscirebbe ancora più indebolito.
La superstrada Pedemontana e il processo informatico hanno accorciato le distanze. Invariate le carenze di personale cui il Ministero della Giustizia - dicono - non ha risolto. È anche sul fronte costi-benefici che il ragionamento non sta in piedi, sostengono.
Abbiamo intervistato Miria Fattambrini, sindaca di Sarcedo; Lino Roetta, avvocato; Diego Casonato, presidente Ordine avvocati Treviso; Francesco Rossi, presidente Ordine avvocati Padova; Alessandro Moscatelli, presidente Ordine avvocati di Vicenza