Il leader ha parlato dopo il vertice del centrodestra ad Arcore

Berlusconi: "Centro destra è assolutamente unito, disunito perderebbe le elezioni" - Video

"Si vince se si è uniti. Non c'è disaccordo possibile". In Europa, per Berlusconi, è necessario parlare con una voce sola: "Bisogna togliere il principio dell'unanimità delle decisioni, andando verso maggioranze qualificate su certe materie"

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha parlato con la stampa al termine del vertice convocato nella sua villa di Arcore a cui hanno partecipato anche i leader di Lega e Fratelli d'Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Tra i temi trattati, quelli della politica nazionale con il centro destra che si sta preparando ad affrontare i prossimi appuntamenti elettorali, e poi la politica internazionale con l'attenzione rivolta al conflitto in corso in Ucraina e alle sue possibili conseguenze.

A chi gli chiedeva se si fosse parlato di elezioni amministrative, Berlusconi ha risposto che saranno riproposti i Club per la libertà, che avranno come missione quella di andare a incontrare quei 7 milioni di italiani disgustati e sfiduciati della politica attuale: "Io ho parlato dei cambi che Forza Italia ha fatto e intende fare per quanto riguarda le regioni dove abbiamo deciso di arrivare". 

Per quanto riguarda le prossime elezioni nazionali, previste per il prossimo anno: "Abbiamo tutti convenuto che la prima cosa da fare è stendere un programma da far conoscere agli elettori. Ho distribuito il programma, firmato da tutti noi nel 2018, e nella prossima riunione ciascuno porterà le modifiche e le aggiunte a questo programma che si ritengono necessarie". “Il centro destra è assolutamente unito”, ha poi risposto Berlusconi a una domanda sulla coalizione. "È evidente che se si disunisce perderemmo le elezioni, vincerebbe la sinistra", ha aggiunto. "Ci possono essere differenti posizioni su certi argomenti, ma sull'argomento principale si vince se si è uniti. Non c'è disaccordo possibile".

Sul piano della politica estera: "L'Europa deve darsi un'unica voce: deve avere una forza militare coordinata e per arrivare a questo bisogna cambiare i trattati e togliere il principio dell'unanimità delle decisioni. Bisogna superare l'unanimità, andando verso maggioranze qualificate su certe materie. Come esempio da seguire abbiamo gli Stati Uniti". Il presidente ha continuato: "L'Europa deve assolutamente farsi protagonista politico con una politica estera a una sola voce e mettendo insieme le forze militari di tutti i 27 paesi". Ad esempio, ha aggiunto, "per quanto riguarda l'embargo al petrolio russo è bastato il voto di un paese solo, l'Ungheria, e la decisione non è passata".