La battaglia nel Donetsk

Bombardata acciaieria Azovstal, Mariupol. Filo-russi: "Senza civili abbiamo le mani libere" - Video

Colpito di nuovo l'ultimo baluardo della resistenza ucraina nella città sudorientale dell'Ucraina

Colpita di nuovo l'acciaieria Azovstal di Mariupol, ultimo baluardo del reggimento di estrema destra Azov. “Ora che non ci sono più civili nell'impianto di Azovstal, le milizie filo-russe hanno le mani libere”, ha dichiarato il capo dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Denis Pushilin citato dalla Tass. E mentre il leader indipendentista parla e sembra minacciare, le mogli dei militari del battaglione Azov, asserragliato nel complesso industriale assediato dalle forze russe, sono state ricevute da Papa Francesco al quale hanno chiesto di intercedere in favore dei loro mariti con Vladimir Putin. Il timore è che dopo la cattura i loro congiunti possano essere torturati e uccisi: “Ci sono 700 soldati feriti, in condizioni gravissime con amputazioni e altri problemi, molti sono morti e non possiamo sotterrarli in modo cristiano”.