Hong Kong: filocinese John Lee sarà il nuovo governatore

Duro il commento dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, sull'elezione: "L'Ue si rammarica di questa violazione dei principi democratici e del pluralismo politico"

John Lee, ex capo della sicurezza che ha guidato la repressione delle proteste pro-democrazia a Hong Kong, sarà il nuovo governatore dell'hub finanziario. Unico candidato, è stato eletto dal comitato elettorale, ampiamente filocinese: ha ricevuto il sostegno di oltre il 99% dei 1.500 componenti, attentamente selezionati dal governo di Pechino. È la maggioranza più alta mai raggiunta in questo tipo di voto. Lee succederà così all'attuale governatrice, Carrie Lam, dal 1 luglio. "Attendo con ansia di iniziare un nuovo capito insieme, costruendo una Hong Kong che sia attenta, aperta e vibrante, piena di opportunità e armonia", ha dichiarato nel suo discorso per la vittoria.

 

L'elezione arriva dopo massicci cambiamenti al sistema elettorale, imposti per garantire che solo chi ha posizioni "patriote" verso Pechino possa arrivare a ricoprire l'incarico. Le modifiche hanno riguardato anche il Parlamento locale, riorganizzato per escludere le voci dell'opposizione. Anche per questo, il futuro governatore avrà probabilmente vita più facile rispetto a chi l'ha preceduto.

 

 Duro il commento dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, sull'elezione: "L'Ue si rammarica di questa violazione dei principi democratici e del pluralismo politico", "è un ulteriore passo verso lo smantellamento del principio 'un paese, due sistemi'".