La testimonianza

"Mi sono svegliato per l'esplosione e la fabbrica non c'era più" - Video

Poco prima dell'alba un attacco missilistico ha colpito uno stabilimento e una zona residenziale a Bakhmut, nel Donbass controllato da Kiev

“Il rumore dell'esplosione mi ha svegliato e la fabbrica non c'era più. Qui c'era la sezione di imballaggio, lì la produzione. Non c'è più niente di buono, ma ok, la ricostruiremo e andrà tutto bene”. Alle telecamere dell'agenzia Reuters parla Ihor, 38 anni, mostrando le macerie dello stabilimento in cui lavorava da molti anni. Producevano cartongesso. 

Non è una zona industriale. Fatta eccezione per un altro capannone nella stessa strada, l'abitato di Bakhmut è costituito da un'infinita di casette unifamiliari a schiera, e tutto attorno campi coltivati. Gli abitanti giurano che non c'era nessuna presenza militare, eppure è qui che intorno alle 4 locali di stamattina i russi hanno diretto i loro missili, uccidendo, secondo le autorità, tre persone

La città, 70.000 abitanti prima della guerra, è nel Donbass controllato dall'Ucraina, sulla strada che da Donetsk (80 chilometri più a sud, capitale di una delle due Repubbliche separatiste) porta a Severodoneck e Sloviansk, nel pieno dei territori che la Russia sta cercando, finora senza riuscirci, di portare sotto il suo controllo. Le truppe ucraine e quelle russe si sono scontrate oggi con armi leggere poco più nord.