93/a adunata nazionale

Ottantamila alpini sfilano a Rimini - Video

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Opportunità per esprimere l’affetto e l’apprezzamento che l’intero Paese nutre nei loro confronti"

Con la sfilata di 80 mila “penne nere” sul lungomare di Rimini, a cui hanno assistito migliaia di curiosi, si è chiusa la 93/a adunata nazionale degli Alpini. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al presidente dell'Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, sottolineando “l’affetto e l’apprezzamento che l’intero Paese nutre” nei confronti del corpo. 

"Gli Alpini in servizio e in congedo - ha scritto - hanno partecipato, a buon titolo, alle iniziative di contrasto alla pandemia, collaborando con le articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale e le istituzioni locali". Mattarella ha inoltre ricordato il loro sacrificio nella Seconda guerra mondiale, e quello di tutti i soldati italiani. "Ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un'Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno", ha detto, tracciando un parallelo con la "brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell'Ucraina". 

Era presente il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che ha definito quella di Rimini "una giornata di rinascita". In tribuna d'onore erano presenti anche il ministro per l'Innovazione tecnologica Vittorio Colao (alpino come Guerini), il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D'Incà, il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell'Ue, e il generale Francesco Figliuolo, già commissario straordinario per l'emergenza Covid e ora comandante del Covi. Per quest'ultimo l'adunata è stata un'occasione "di stringere la mano, di riprendere i rapporti sociali. Questa è una bella cosa". 

Si stima che in città siano state oltre 400 mila le presenze. Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha esultato: "Dei numeri del genere", in quanto a visitatori, "si sono visti raramente, si è vissuto un ferragosto anticipato a tutti gli effetti". 

Di tutt'altro segno le parole delle attiviste della rete femminista Non una di meno, che in una conferenza stampa questa mattina hanno riferito di avere "ricevuto moltissime segnalazioni di molestie verbali e non solo ai danni di donne di tutte le età, molte minorenni", aggiungendo che "non ci sentiamo sicure a camminare per strada. Non è possibile che questo avvenga nel 2022, non è possibile che urla per strada e palpate vengono considerate complimenti. Non vogliamo più avere una città occupata così dai militari"

(video TgR Emilia Romagna)