Anticipazione Report

A secco di risorse, i fondi del Pnrr per l'emergenza siccità

l livello del fiume Po è di 3 metri sotto quello abituale. La neve sulle Alpi è totalmente esaurita, e più di 125 Comuni rischiano di rimanere senza acqua: è la peggiore siccità negli ultimi 70 anni

Il livello del fiume Po è di 3 metri sotto quello abituale. La neve sulle Alpi è totalmente esaurita, e più di 125 Comuni rischiano di rimanere senza acqua: è la peggiore siccità negli ultimi 70 anni. C'è già qualche sindaco che ha vietato di innaffiare orti e giardini in città, lavare le macchine e riempire le piscine. Intere aree del nord Italia sono già da tempo a rischio desertificazione. L'agricoltura è in ginocchio, ma per fortuna l'Europa ci ha messo a disposizione un'occasione unica: 190 miliardi di euro per il Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. E quanti soldi sono stati destinati al contrasto della siccità ormai nota da anni in Pianura Padana? Sul tema dell'acqua, con i soldi del Pnrr, il ministero dell'agricoltura ha lanciato un bando da 880 milioni per migliorare la gestione delle risorse irrigue ma di fatto il bando prevede solo di rendere più efficiente il sistema senza la costruzione di nuovi piccoli invasi o opere che servirebbero a contrastare il fenomeno della desertificazione.

Altro grande tema del nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza è quello della next generation, dove la scuola assume un ruolo chiave e il Governo ci ha investito oltre 4 miliardi di euro mettendo tutto a gara. Da un lato si è puntato sulla costruzione di 216 nuovi edifici con i migliori sistemi di efficientamento energetico, dall'altro si è investito sull'apertura di nuovi nidi e nuove scuole dell'infanzia. Il problema è che la formula dei bandi e della concorrenza tra comuni rischia di accrescere i divari tra amministrazioni più attrezzate verso quelle più carenti, aumentando le differenze tra nord e sud del paese. E poi la grande incognita: riusciremo a costruire nuove scuole in solo 4 anni, entro il 2026? Un'opportunità senza precedenti che rischia però di travolgere il paese, perché, se non si realizzano le opere, i soldi vanno restituiti.