Lisbona

Jason Momoa paladino dei mari di tutto il mondo

Oggi si apre la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani e per l'interprete di Aquaman continua l'impegno a favore dell'ambiente: l'Onu lo ha nominato "Special envoy of the Ocean"

Da tempo attivo come testimonial per la salvaguardia dell’ambiente, Jason Momoa è stato investito del ruolo di “Special Envoy of the Ocean” da parte dell’Onu e per l’occasione l’interprete di Acquaman ha ricevuto come gesto simbolico il bastone a rappresentare l’impegno che è stato chiamato a rappresentare. 


“Capisco che questo bastone ha fatto il suo giro del mondo e continuerà a farlo come un simbolo duraturo per la Terra. Il tempo ora è di agire. Il nostro oceano è in difficoltà. Se uniamo ambizione, dedizione e speranza possiamo cambiare i risultati”. 


Vestito di lino bianco, bretelle comprese, l’attore di origine Hawaiana davanti ai giornalisti ha quindi detto che è “con grande rispetto, ammirazione e umiltà che mi unisco alla famiglia delle Nazioni Unite e mi impegno nel lavoro di fondamentale importanza per gestire, proteggere e preservare l'oceano e tutte le creature viventi su questo bellissimo pianeta blu".


E proprio da oggi si svolge a Lisbona la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC), coorganizzata da Portogallo e Kenya. Nella capitale portoghese, per un'intera settimana, capi di stato e di governo, imprenditori e scienziati si riuniscono per discutere dello stato di salute del 70% del pianeta, quello ricoperto di acqua, da cui dipende fortemente il restante 30%.   
Il motto è quello dell'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030, ossia la lista dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile elaborata e concordata nel 2015 dai 193 stati membri, dove proprio al punto14 si legge: "Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine".   


Due giorni fa il Segretario generale dell'ONU, il portoghese António Guterres, ha detto a una folla di giovani: "Voglio chiedere scusa alla vostra generazione, a nome della mia, per lo stato in cui si trovano gli oceani e la biodiversità".  
Sempre Guterres, qualche giorno prima, dinanzi alle rimostranze di alcuni partecipanti all'UNOC circa la presenza di una delegazione russa aveva insistito sulla necessità che partecipasse anche il Cremlino: "Tutti i Paesi che contribuiscono a creare il problema devono contribuire a risolverlo".