Rita Atria, Alessandra Camassa: «Borsellino ci prendeva in giro e lo chiamava la "processa"»

L'intervista del Tg1 alla sostituta procuratrice di Marsala sul caso di Rita Atria, la testimone di giustizia morta il 26 luglio 1992

Un parterre tutto al femminile, in modo casuale, e per questo Paolo Borsellino, all'epoca Procuratore capo di Marsala, soprannominò il processo sulla faida scoppiata tra le famiglie mafiose del Belice “la processa”. “In questo processo oltre Rita c'erano Piera Aiello, Rosalba Triolo, Cristina Zentil, c'erano le mogli dei mafiosi che venivano a dirmi che i mariti non c'entravano niente” racconta la sostituta procuratrice di Marsala Alessandra Camassa.