'Allerta missili': esercitazione antiaerea a Taiwan mentre sale la tensione con la Cina

Per 30 minuti le città del nord dell'isola si sono fermate al suono delle sirene

Strade deserte e ordine di rimanere in casa per la popolazione di alcune zone di Taiwan, compresa la capitale Taipei, durante l'esercitazione antiaerea che si è tenuta oggi sull'isola che si prepara all'eventualità di un attacco cinese. Le sirene di allarme hanno risuonato per la prova di evacuazione delle strade. Per 30 minuti le città del nord di Taiwan si sono fermate. 

A Taipei, la polizia ha ordinato ai veicoli di spostarsi ai lati della strada e ai passanti di cercare riparo. Negozi e ristoranti hanno abbassato le saracinesche e spento le luci per evitare di diventare un bersaglio in caso di attacco notturno. Mezz'ora dopo, le sirene hanno suonato per dare segnale di via libera a conclusione dell'esercitazione.

Secondo quanto riportato sabato scorso dal Financial Times, Pechino avrebbe inviato un avvertimento privato all'amministrazione Biden, suggerendo la possibilità di una risposta militare a un eventuale viaggio a Taiwan in agosto della presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi.

Taiwan ha innalzato il suo livello di allerta dopo l'invasione russa dell'Ucraina, anche se non ha segnalato alcuna attività militare cinese insolita. La Cina rivendica la sovranità sull'isola, governata democraticamente, e non ha mai escluso di conquistarla con la forza.

Le esercitazioni antiaeree sono obbligatorie per legge a Taiwan e si tengono periodicamente.