Corridoi umanitari: arrivati a Roma 300 afghani fuggiti l'anno scorso dal Paese

Oggi il terzo di tre voli, ieri quello più consistente

Tra loro famiglie con bambini disabili, attivisti e attiviste per i diritti LGBTQ, perseguitati politici e 60 cicliste professioniste che rischiavano di essere uccise per la loro attività sportiva proibita alle donne.

Dopo un anno di stop per difficoltà burocratiche i voli per trasferire gli afghani sono dunque ripresi dai paesi limitrofi, Pakistan e Iran, nei quali sono rifugiati grazie al protocollo firmati a novembre del 2021 da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Tavola Valdese, Arci, Caritas italiana, Iom, Inmp e Unhcr.

L’operatività del volo è stata garantita dalle Ong Open arms e Solidaire.