"Il concertozzo" di Elio e le Storie Tese

Dante, il figlio di Elio: "Godetevi lo spettacolo e, per piacere, rispettate le persone autistiche"

Con grande leggerezza ma anche tanta profondità e senza nessuna esitazione, il ragazzo davanti a quasi 10.000 persone ha condiviso la propria esperienza in un evento sold out il cui ricavato sarà devoluto ai profughi ucraini

Il “Concertozzo” degli Elio e le Storie Tese, a Bergamo, è stato un grande evento di beneficenza, ma anche un momento di sensibilizzazione rispetto al tema dell'autismo: “Migliaia di persone con autismo - ha ricordato Nico Acampora, fondatore di Pizzaut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici - vengono normalmente tagliate fuori dal mondo del lavoro malgrado la loro capacità di starci dentro”.

Poi la parola a Dante, figlio di Elio: “Ciao Bergamo, fatevi sentire!”, ha gridato prima di presentarsi: “Il mio nome è Dante, il cognome è Belisari ma vabbè, a nessuno interessa, e sì, sono autistico e ne vado fiero!” Disinvolto, simpatico, dopo un lungo applauso ha concluso: “Godetevi lo spettacolo, vi lascio in pace. Ma per favore: rispettate tutte le persone autistiche” e, per ridare la parola al papà lo ha citato: “Perché la terra dei cachi è la terra dei cachi”.